1. Ammiraglio medico 5º parte


    Data: 24/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Liliana1980, Fonte: Annunci69

    ... lavorare le pareti della vagina,
    
    Mi lasciai andare in quel paradiso di sessualità.
    
    Ci fu del movimento, ed un cambio di peso, questo mi fece aprire gli occhi.
    
    Giorgio si era avvicinato, puntando il pene nell’altro buco della moglie, stava entrando, spingendo lentamente, voleva entrare senza schiacciarci, raggiunse lo scopo.
    
    Guardai il viso di Letizia, aveva gli occhi chiusi, chissà dove era in quel momento.
    
    Incrociai quelli di Giorgio.
    
    “diamoci da fare,dobbiamo farla godere e godere noi stessi”
    
    Cominciò ad andare avanti ed indietro.
    
    “Amore stringi fortemente le natiche, fammi tuo prigioniero”
    
    Non capivo cosa volesse fare.
    
    Lo vidi afferrare fortemente i suoi fianchi.
    
    Accade una cosa incredibile, Letizia aveva eseguito il suo ordine, imprigionando il pene, in questo modo, tirava avanti ed indietro la moglie, che si impalava sul mio membro, Giorgio andava avanti ed indietro, ben piantato e bloccato dentro di lei e allo stesso tempo, la faceva scopare da me, la libidine era a mille.
    
    Non servirono molti avanti-indietro, la mia resistenza, già messa a dura prova, cedette a quella esibizione.
    
    “sto per venire, non c’è la faccio più”
    
    A quelle parole Letizia mollo la presa sul pene del marito e cadde su di me.
    
    Liberato dalla morsa, Giorgio inizio a montarla velocemente.
    
    Probabilmente pure lui era al limite, ad un certo punto ci fu un’urlo liberatorio che usci all’unisono da tre bocche affamate di beatitudine.
    
    Lasciammo che il magma ...
    ... riempisse di ambrosia quel corpo affamato, poi Giorgio si lasciò andare da un lato, seguito da Letizia che si distese su l’altro lato.
    
    Erano esausti e mollemente abbandonati ai miei lati, per non parlare di come ero io, se l’acqua fosse stata più alta, sarei affondato, tanta era la stanchezza.
    
    Non so chi fu il primo a muoversi, in qualche modo uscimmo dalla vasca, fu Letizia la prima a parlare.
    
    “ognuno nella sua stanza a farsi una bella doccia e poi in cucina a preparare la cena, a proposito,per la cena è desiderato…l’abito adamitico”.
    
    “la vasca è sporca”
    
    “abbiamo tempo domani mattina a pulirla, prima dell’arrivo di Maria, per il momento svuotiamola”
    
    Si allontanò con una risata contagiosa.
    
    Raggiunsi quella che avrebbe dovuto essere la mia stanza da letto.
    
    Entrai nella doccia, appoggiai le mani alla parete e mi lasciai investire dal getto, cercando di recuperare le forze, mi avevano svuotato.
    
    Non potei fare a meno di pensare che erano persone incredibili, e doveva ancora trascorrere la notte.
    
    Inutile nascondervi che ebbi timore di non arrivare al mattino.
    
    Come ci aveva chiesto Letizia ci presentammo in abito adamitico, lei era lì che ci aspettava, in tutta la sua splendida nudità.
    
    “eccovi qua miei prodi guerrieri”
    
    Alle parole seguì il gesto di impugnare i piselli a mo’ di stretta di mano, ma non le bastava, si piegò in avanti e tirando la pelle a quello di Giorgio, liberò il glande e diede un lungo bacio a quella sensibilissima parte del ...
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