1. L'amore e la violenza - 1986


    Data: 24/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: HegelStrikesBack, Fonte: Annunci69

    ... sussurrai all’orecchio “…e adesso?”
    
    “E adesso ti sfondo, puttana.”
    
    Si rivelò di parola. Non si spogliò nemmeno. Tirò solo fuori il cazzo già durissimo dai pantaloni. Nella penombra non lo vedevo benissimo ma sembrava davvero grosso. Mi sdraiò sul divano a pancia su, mi divaricò e alzò le gambe. Sputò sulla cappella e me la infilò tutta dentro in un colpo solo. Sentii mancare l’aria, come quella volta che alle scuole elementari un mio compagno così piccolo e già bullo mi strizzò le palle fortissimo per vedere se le avessi o meno e urlando a tutti “È una femmina, non le ha le palle”. Il dolore di quella penetrazione mi destabilizzò ma si trasformò in pochi istanti in piacere. La luce che filtrava dalle enormi vetrate del salone mi permetteva di godermi come in cinemascope tutte le sue infinite espressioni di piacere. Ero in estasi. Un’estasi che non durò però tantissimo.
    
    Bernardo emise un grugnito e venne copiosamente dentro di me.
    
    Si ri-infilò il cazzo nei pantaloni e andò in cucina a bere un bicchiere d’acqua e prepararsi una striscia di coca.
    
    Mi rivestii, per quel poco che indossavo, e lo raggiunsi.
    
    “Ne vuoi un po’?” chiese smascellando.
    
    E io, ingenua, non capivo se si riferiva all’acqua o alla cocaina.
    
    Nel dubbio accettai entrambe, lui rise perché si vedeva lontano un chilometro che non avevo mai pippato in vita mia.
    
    Imparai in fretta, ad ogni modo.
    
    Chiacchierammo, mi chiese che cosa facessi nella vita. Bella domanda, non lo sapevo neanche io ...
    ... in realtà. Frequentavo un corso di conservazione e restauro dei beni culturali e poi facevo danza. E amavo lo shopping. E il mare.
    
    Lui con tutta la tranquillità del mondo mi disse che si occupava di import-export. La verità è che era un contrabbandiere di sigarette, ci volle poco a estorcergli la confessione. Era più grande di me, avevamo dieci anni di differenza, eppure parlavamo di tutto. Io ero a mio agio con lui e lui con me.
    
    Mi chiese se avessi freddo e mi prestò un suo maglione. Poi accese il camino nel centro della stanza. Rimasi a dormire con lui, in quella villa spoglia e dalle architetture rigorose e sicure.
    
    Cominciò così la nostra routine di incontri notturni: ci vedevamo alla villa tutte le sere tranne il lunedì, il giovedì e il sabato. Il sabato perché ci trovavamo direttamente al “Sassofono blu”, passava la sera a vedermi ballare poi mi portava a casa e scopavamo. Il lunedì e il giovedì invece erano le serate che dedicava alle bionde.
    
    Quando me lo dissi andai su tutte le furie. Non avrei accettato di dividere quel ragazzo con nessuno, tanto meno con delle bionde!
    
    Ingenuo che ero… le bionde erano le sigarette che Bernardo e i suoi fratelli Donato e Ruggero importavano dalla Grecia. La rabbia cedette il passo alla preoccupazione. Non sapevo bene quali fossero le esatte dinamiche di quelle operazioni ma sapevo che erano rischiose. Quelle notti non dormivo, le passavo sveglio sperando di ricevere al mattino una telefonata di Bernardo. In più vivere a ...
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