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L'amore e la violenza - 1986
Data: 24/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: HegelStrikesBack, Fonte: Annunci69
... molto altro. Quando finiva la sua perlustrazione, il giro turistico del mio deretano, tempo tecnico necessario ad avere un erezione degna di tale nome, mi penetrava. Tutto sommato per l’età che aveva il notaio se la cavava ancora bene, parliamo comunque di un uomo di 65/68 anni più o meno… aveva un bel pisellotto a fungo, di quelli con la cappella più grossa del tronco. Era molto dolce nella penetrazione, sempre educato, impostato come in tutte le altre sue azioni. Avevo la sensazione che neanche nel sesso riuscisse più di tanto a sbloccarsi. Un paio di incontri a settimana con lui mi garantivano un conto aperto da quasi due milioni di lire al mese da Rivola, di cui ero diventato affezionato cliente. A volte poi, era lui a passare in negozio a comprarmi qualche regalo costoso che amava vedermi togliere. Cominciammo dopo qualche mese il gioco dello strip-tease. Mi comprava vestiti molto audaci: camicie in pizzo, pantaloni aderenti in pelle, shorts inguinali e lo eccitava immensamente vedermi spogliare in maniera così femminile fino a poi mostrargli in stato di semierezione il mio membro così grosso e maschile. Lo faceva impazzire questo mio essere contemporaneamente così maschile e femminile nei modi. Cominciò a volere anche le coccole, i baci… sono passati più di trent’anni ma ricordo ancora il disgusto che provavo a quelle sue richieste, peggio di quello che avevo quando mia nonna preparava il cervello fritto, quindi decisi di alzare il tiro. La faccia come il culo ...
... l’ho sempre avuta. Bellissimi entrambi, a dirla tutta. Per le coccole chiesi un supplemento. Il notaio impallidì. Gli costavo già una fortuna, avevo un guardaroba che neanche Madonna. No, no. Non volevo soldi da lui. Volevo altri clienti. Che mi dessero altri soldi, naturalmente. Mi raccontò allora del “Sassofono blu”, un night club che aveva aperto l’anno prima sulla provinciale da Notori a Pontinello. Ne avevo sentito parlare ma non sapevo di cosa si trattasse. Mi disse che era frequentato da gente facoltosa, soprattutto della ricca provincia, magari non gente elegante ma gente sicuramente danarosa, disposta a spendere patrimoni per alcool, droghe, gioco d’azzardo e ragazze o ragazzi come me. Mi sembrava l’assist giusto. Feci il mio dovere. Lo baciai, gli sbottonai la camicia, gli leccai un po’ i capezzoli, scesi sempre più giù fino al suo membro, succhiai con la diligenza della brava cagna di famiglia e poi mi feci sborrare in volto. Mi guardò dicendomi “Sei un angelo” e cominciò a leccare via lo sperma dalla mia faccia. Qualche settimana dopo interrompemmo bruscamente i rapporti: la signora Gualandi, quella vera, era andata a comprare un tailleur di Chanel da Rivola per la laurea del figliolo e una commessa sprovveduta, che ora immagino pulisca le scale al Burghy della stazione centrale di Notori, chiese se quell’acquisto fosse da mettere sul conto del Notaio. A-pri-ti-cie-lo! Mise su un teatro incredibile fino a scoprire, non so come - probabilmente da qualche viperella ...