1. L'amore e la violenza - 1986


    Data: 24/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: HegelStrikesBack, Fonte: Annunci69

    ... linguacciuta del negozio - che la bella bionda che faceva acquisti con i soldi del marito ero proprio io. Telefonò a mio padre, cieca dalla rabbia. Il quale senza battere ciglio mi sbatté fuori di casa per la vergogna. Ebbi a malapena tempo e modo di mettere tutti i miei vestiti dentro le valigie e di caricarli sulla Dyane. Non sapevo nemmeno dove andare a dormire. Mi ospitò per qualche settimana un amico del liceo, centravanti della squadra calcistica del Notori. Dovevo andarmene in fretta, per poter riavere la mia vita e farla pagare a mio padre.
    
    Con questo non pensi che la mia relazione con Bernardo sia stata una ripicca, no no. È stato amore vero.
    
    Mentre vivevo da Saverio, il calciatore, a cui pagavo la mia permanenza offrendo la mia bocca e il mio culo secondo necessità, cominciai a frequentare il “Sassofono blu”, come mi aveva indicato il Notaio Gualandi.
    
    Venni a conoscenza della loro serata di carnevale. I buttafuori - come li chiamavamo allora - non facevano entrare nessuno se non perfettamente vestito e agghindato per la serata. Dovevo inventarmi qualcosa di grandioso per mettere in mostra le curve e le gambe da soubrette per invogliare qualcuno a pagare profumatamente per la mia compagnia. Era l’occasione perfetta. Indossai quel body nero di Azzaro che avevo comprato per andare a danza, un paio di scaldamuscoli neri, arricciai i capelli ed ecco a voi direttamente da Flashdance Alex Owens. Però biondo e con venti centimetri di tarello tra le gambe. Un ...
    ... trucco leggero, appena accennato ed ero pronto. Saverio rientrò da un allenamento appena finito di prepararmi. Mi guardò, mi fece fare una pirouette, mi baciò e mi disse: “Cazzo che voglia di sborrarti su quel body nero..."
    
    “Ehi, ehi… vacci piano maschione, nessuno pagherebbe per una puttana già sborrata, devo arrivarci like a virgin… touched for the very first timeeeee…” canticchiando imitai Madonna. 
La sua erezione premeva sotto i pantaloni della tuta, la sfiorai con le dita.
    
    “Dai, per favore… fammi contento, succhiamelo prima di uscire…” mi implorò Saverio.
    
    “E va bene, va bene… ma se mi sporchi… porco*** se ti ammazzo!”
    
    “Basta che ingoi senza fare storie, zoccolona che non sei altro…”
    
    Mi prese in braccio e mi lanciò sul divano, poi mi venne sopra. Gli calai i pantaloni della tuta in acetato, estrasse la verga dura e pronta all’uso e me la mise in bocca facendomi praticamente le flessioni sulla faccia. 
“Ti piace così eh, puttana? Dai, succhiami il cazzo troia di merda…”
S’impegnava tantissimo nel compiacermi con questo linguaggio volgare che tanto mi eccitava, ma so che quelle parole gli costavano davvero care. Era pazzo di me, questa cosa che io mi prostituissi per altri lo mandava fuori di testa. Lo avessero pagato abbastanza mi avrebbe mantenuto lui, mi avrebbe salvato lui. Ma io non volevo avere chi mi salvasse. Volevo salvarmi da solo e già questo era un ottimo motivo per andarmene in fretta da quella casa. Era eccitatissimo Saverio, sentivo la sua asta ...
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