1. Racconto di natale - 1, il misfatto


    Data: 13/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... avanti… piano… controllando a stento l’urgenza che lo spingeva a darci dentro con foga… E una lancinante fitta di piacere già gli percorreva il cazzo.
    
    Coda di Merluzzo sentì muoversi l’ingombro che gli ostruiva l’estremità dell’ano; sul momento la cosa gli diede fastidio, non sapendo se sperare che uscisse o che tornasse al suo posto. Ma quando il paletto riprese ad entrare, già fu una sensazione piacevole… e ancora di più lo divenne quando l’andirivieni si fece più rapido: dopo un po’, il massaggio sul muscolo anale indolenzito produsse in lui come una miriade di scintille che presero ad irradiarsi dal buco del culo in tutto il
    
    basso ventre, mentre si sentiva invadere da un languore sempre più profondo. Era vero, tutto quello che aveva letto era vero! Forte di questa consapevolezza, Coda di Merluzzo si abbandonò al piacere e, sguaiolando, prese a macinare col bacino contro il pube del suo inculatore.
    
    “Ah, tesoro, hai un culo fantastico! – mormorava quello tra gli ansiti – Tu sei fantastico… Vorrei che questa chiavata non finisse mai!...”
    
    Ma la chiavata finì, come tutto finisce a questo mondo; anche se non tutto a questo mondo finisce in una gloria paragonabile a quella. Arrivato sull’orlo dell’orgasmo, Berretto Verde urlò a pieni polmoni, mentre cercava con tutte le sue forze di bloccare e ricacciare indietro la marea che stava per travolgerlo. Ci riuscì, ma solo per un istante: dopo un istante, infatti, che rimase bloccato quasi in una dimensione senza ...
    ... tempo, la pressione dell’orgasmo ruppe le sue difese e il seme dilagò, eiettandosi fuori dal condotto in lunghe ondate, le cui pulsazioni furono nuova linfa al piacere in cui era immerso Coda di Merluzzo.
    
    Quando il flusso si esaurì, Berretto Verde riaprì gli occhi serrati e scosse la testa; poi sorrise al giovane che lo fissava stravolto e cominciò ad estrasse l’uccello che gli si andava smollando. Ma l’altro allungò le braccia e lo afferrò ai fianchi, trattenendolo:
    
    “No… - gemette – non uscire… rimani ancora un po’…”
    
    Meravigliato dalla richiesta, Berretto Verde si fermò, ghignando:
    
    “Ti è piaciuto, allora…”, fece e non era una domanda.
    
    L’altro gli rispose con un sorriso smagliante.
    
    “Lo faremo ancora, vero?”, gli chiese dopo un po’.
    
    “Ci puoi scommettere.”, promise Berretto Verde, mentre il suo cazzo, ormai del tutto molle, sgusciava fuori da solo dal buco devastato.
    
    Allora si stese anche lui sullo strato di fieno che copriva il pavimento e si abbracciarono stretti, suggellando con baci e carezze l’avvenuta conoscenza.
    
    ***
    
    Babbo Natale , intanto, aveva continuato a inveire contro il direttore del Laboratorio Giocattoli, che perdeva tempo nelle stalle delle renne, con cui non aveva niente a che fare, invece di occuparsi della produzione. Inferocito, aveva consumato il pavimento a furia di andare avanti e indietro, finché al colmo dell’esasperazione, spalancò la porta e uscì nel cortile, incurante della bufera, che nel frattempo si era fatta ancora più ...