1. Racconto di natale - 1, il misfatto


    Data: 13/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    Babbo Natale entrò come una furia nel Laboratorio Giocattoli, facendo sbattere la grande porta. La miriade di elfi, curvi sui tavoli disseminati nell’immenso capannone, sollevarono di scatto la testa e lo fissarono allibiti: mai gli era capitato di vedere Babbo Natale in preda ad una collera così devastante.
    
    “Cos’avete da guardare? – sbraitò il vecchio – Dov’è Berretto Verde?”
    
    Berretto Verde era il direttore del Laboratorio Giocattoli: da lui dipendeva il rifornimento dei pezzi, ordinati nei vari laboratori sparsi in tutto il mondo, il loro assemblaggio e la consegna dei giocattoli finiti agli addetti dell’Ufficio Imballaggio.
    
    Se mancava lui, tutto il lavoro rischiava di bloccarsi al minimo intoppo.
    
    “Dov’è finito Berretto Verde?”, urlò di nuovo Babbo Natale.
    
    “N… non lo sappiamo, - trovò finalmente il coraggio di dire un elfo operaio – è dalla pausa pranzo che non lo vediamo…”
    
    “Non è venuto in mensa con voi?”
    
    “Sì, ma ha ricevuto una telefonata, ha lasciato lì il vassoio con il pranzo a metà e se n’è andato, senza dirci niente.”
    
    “Io lo ammazzo a quello!”
    
    “Vu… vuole che vado a cercarlo, Capo?”
    
    “Torna al tuo lavoro, scansafatiche!”, fu l’ultimo urlo di Babbo Natale, prima di uscire dal laboratorio, facendo sbattere nuovamente la porta.
    
    Il fracasso fece sussultare un elfo apprendista, che sbagliò a collegare i fili del vano batterie all’Ufo Robot, che stava assemblando.
    
    “Sta attento, cretino! – gli diede uno scappellotto il suo elfo tutore – Ché ...
    ... se quel giocattolo va a fuoco, chissà che razza di risarcimento ci toccherà pagare! Gli umani non fanno altro che cercare pretesti per spillare soldi a qualcuno, lo sai bene.”
    
    L’apprendista arrossì e chinò la testa, tornando al suo lavoro.
    
    Babbo Natale, intanto, continuava a girovagare per i locali del magazzino, chiedendo a destra e a manca.
    
    “Berretto Verde? – gli rispose alla fine un commesso indaffarato – Mi è sembrato di vederlo qualche ora fa: stava andando verso le stalle delle renne assieme a Coda di Merluzzo.
    
    Coda di Merluzzo era un giovane elfo assunto da poco al Laboratorio Giocattoli: una personcina graziosa e raffinata, che secondo alcuni era figlio di una sirena del mar Egeo, anche se nessuno sapeva cosa fosse una sirena e men che meno dove si trovasse il mar Egeo. Ma le chiacchiere, si sa, galleggiano nell’aria come le puzzette e non hanno bisogno di basi reali per sostenersi e diffondersi.
    
    Un’altra cosa che nessuno sapeva era che Coda di Merluzzo, un tipetto vispo e birichino, era tutt’altro che insensibile al fascino di un bell’elfo di sesso maschile.
    
    E siccome Berretto Verde era un bell’elfo alle soglie della maturità, Coda di Merluzzo non aveva perso tempo a fargli gli occhi dolci. E siccome Berretto Verde era tutt’altro che insensibile al fascino dei giovani elfi, fossero figli di sirene o meno, non vedeva l’ora di mostrargli il colore delle sue mutandine… in senso
    
    figurato, ovviamente.
    
    “Nelle stalle! – bofonchiò Babbo Natale – Cosa ...
«1234...»