1. Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)


    Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... primo raggio dell’alba fece capolino tra le fessure delle persiane: è, ancora oggi, il consiglio più prezioso che abbia mai ricevuto.
    
    Non so dove eppure la mattina trovai le energie per concludere la revisione dell’articolo. Eugène, insolitamente silenzioso, uscì verso le 10 tornando per l’ora di pranzo con pollo e patatine prese al girarrosto.
    
    Fu un pranzo gustoso consumato guardando “la tata” alla tv: il mio amico si sbellicava dalle risate ed era meraviglioso vederlo così.
    
    “Adesso che hai finalmente concluso con le tue anticaglie, vai a riposarti un pò! Questa notte non hai chiuso occhio e senza un sonnellino non arrivi a stasera. Vai, qui sistemo io!”
    
    Quel gesto di attenzione da parte sua mi fece un immenso piacere: steso sul letto, caddi all’istante in un sonno profondo fino a quando, poco prima delle 4, venni svegliato dall’aroma del caffè che il mio amorevole amico stava offrendomi, piuttosto maldestramente, su una tazzina colma e in precario equilibrio su un piattino dal bordo azzurro.
    
    “Dai, svegliati: siamo in ritardo! L’orario di visita finisce alle sette”
    
    Pochi minuti dopo eravamo sull’audi rossa: mi piaceva guardarlo guidare (ma cosa non mi sarebbe piaciuto di lui?), il profilo perfetto visto dall’angolo visuale del passeggero, lo sguardo concentrato, fisso sul nastro d’asfalto. Gli occhiali da sole, rayban di foggia classica, se abbassati gli conferivano un’aria quasi da duro; invece, quando nei tratti di strada in ombra, li fermava sopra i ...
    ... capelli riacquistava, come d’incanto, la consueta immagine sbarazzina. Quel pomeriggio aveva un codino dietro la nuca e dovevo trattenermi per non cedere all’impulso di baciare la linea del collo così sinuosa, inebriandomi, ancora una volta, dell’odore della sua chioma.
    
    “Ciao mamma, hai visto chi ti ho portato oggi?”
    
    “Ciao bambino mio! Salve Fabio: è il tuo professore di ripetizioni!”
    
    “Buongiorno Elsa, come sta? A dirle la verità ho imparato da suo figlio molte più cose di quante io non gliene abbia insegnate”
    
    “Lo immagino, caro: il mio Eugène è sempre stato speciale, solo che quando s’impunta a fare di testa sua, non c’è verso si smuoverlo!”
    
    “Come stai mamma?”
    
    “Bene direi, ho ricominciato anche a dipingere, è solo che sono un po' stanca di stare qui, vorrei tornare a casa – si rabbuiò nel pronunciare l’ultima parola – oppure in un posto diverso ecco, si in un posto nuovo!”
    
    “E’ proprio di questo che volevo parlarti: ho avuto un’idea!”
    
    “Dimmi!”
    
    “Ricordi quel vecchio rudere che facesti comprare a papà un po' di tempo fa?”
    
    “Oh si! Come dimenticarlo? Li ho sentito la voce del vento, è un posto affollato di presenze: bisogna stare molto attenti sai per ritrarle evitando di dar loro fastidio”
    
    “Ecco stavo pensando che sarebbe bello convincere papà a investirci dei soldi per metterlo a posto: potremmo trasformarlo in una casa per artisti. Ho in mente un luogo che senti tuo dove poter dipingere libera dal peso delle convenzioni; un posto che sia, al ...
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