1. Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)


    Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... palpabile in tutti i membri della delegazione.
    
    Eppure, ne ero convinto, secondo me in quel posto c’era molto, molto altro da scoprire: me lo diceva il mio sesto senso.
    
    Il fuso orario tra Santorini e la Grecia è pari a sette ore, così con Eugène continuavamo a sentirci alle nove di sera ora locale quando negli USA erano le 14.00 raccontandoci, in modo sintetico e concitato, le nostre reciproche esperienze.
    
    “Pensa se trovi un tesoro antico, diventi famoso a 21 anni: l’indiana jones del terzo millennio!” - mi canzonava Eugène cui avevo confidato la mia intuizione – “Comunque se tu lo senti, qualcosa c’è! Anche quelle sono energie o no?”
    
    La svolta avvenne durante il turno di scavo mattinale del 10 settembre: erano le 7.45 e l’aria era addirittura fresca quando, pulendo una parete, questa cedette rilevando uno stretto corridoio sotterraneo che dava accesso a quello che sembrava essere un ambiente più grande.
    
    Feci un passo nel corridoio svelato, timoroso per i possibili crolli e fui travolto da uno stupore e da un’esultanza senza precedenti: dalla parete perfettamente conservata emergevano, su sfondo ocra, tre figure femminili stilizzate di colore nero.
    
    Capii subito che si trattava dell’eccezionale raffigurazione delle tre Moire: le misteriose tessitrici degli umani destini cui anche gli Dei debbono sottostare. La prima, di nome Cloto, teneva alto davanti agli occhi un fuso dal quale di dipanava il filo della vita che veniva teso con ambo le mani da Lachesi, al ...
    ... centro della scena, per essere infine reciso dalla terza, Atropo, la cui immagine chiudeva la raffigurazione.
    
    Prima di avvisare gli altri della scoperta, restai immobile a fissare la scena profondamente turbato, scosso direi, da qualcosa che sentivo dentro, qualcosa che non saprei definire nemmeno oggi.
    
    Poi seguì un caotico ed effimero trionfo: i complimenti di Lambordi e degli altri due direttori scientifici, gli applausi dei colleghi, le strette di mano, l’abbraccio impacciato con Thomas, il bacio sudato di Silvia.
    
    Ero l’eroe della giornata e quanto tornammo ai nostri appartamenti per il pranzo fui festeggiato da tutti, professori compresi, intorno alla tavolata dove, per una volta, non si era badato a spese: litri di Ouzo, l’acolica bevanda all’anice, scorrevano tra i commensali.
    
    Occorreva mettere in sicurezza l’ambiente appena scoperto quindi gli scavi furono temporaneamente sospesi. Così alle quattro anziché stare in mezzo alla polvere, ce ne andammo tutti a zonzo e colsi l’occasione per chiamare Eugène: negli USA erano le 9 del mattino
    
    “Te l’avevo detto io che dovevi insistere! Bravissimo!” disse quando gli ebbi dato la notizia
    
    “Ti amo” gli risposi senza paura
    
    “Aspetta, ti passo i ragazzi!”
    
    “Wow! – dissero in viva voce – ma allora diventi famoso? Ce lo fai un autografo quando torniamo? Comunque noi domani andiamo all’empire e alle torri gemelle, peccato che non ci sarai! Ti ripassiamo tuo marito! Ciaooo!”
    
    “Lasciali dire, sai come sono fatti! E ...