1. Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)


    Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... quella promiscuità.
    
    Legai fin da subito con un lentigginoso ragazzo tedesco, Thomas, con cui dividevo, oltre al letto a castello – lui sopra ed io sotto – anche il semplice armadio di metallo destinato al nostro ridotto guardaroba. Tutto nella struttura era di una semplicità estrema, tutto era rigorosamente o bianco, di un candore quasi abbagliante, o di un blu intenso, come il cielo. In fondo mi piaceva.
    
    L’area di scavo era esposta al sole per tutto il giorno e il gran caldo imponeva due turni di lavoro distinti articolati, da lunedì a venerdì, dalle 7.00 alle 11.00 e dalle 16.00 alle 20.00 ore locali.
    
    Il momento peggiore era l’inizio del turno pomeridiano quando nonostante il cappellone a larghe falde che indossavo e gli ampi indumenti di lino, sentivo il mio corpo liquefarsi in un sudore antico mentre scavavo con cautela o, con appositi pennellini, rimuovevo secoli di polvere dai pochi reperti, frutto avaro delle nostre fatiche.
    
    La compagnia, un mix di italiani, tedeschi, inglesi, francesi e greci, era allegra, composta di gente abituata a studiare e lavorare duro. La sera, verso le 9.30, cenavamo sempre tutti insieme intorno ad una grande tavolata disposta sotto il portico dell’ostello. A volte, prima di dormire, facevo lunghe chiaccherate, in uno stentato e maccheronico inglese, con Thomas e lentamente nacque tra noi una solida e disinteressata amicizia.
    
    Invero, l’isola, invasa da turisti, offriva, oltre alla straordinaria bellezza dei panorami sospesi tra ...
    ... cielo e terra, una frizzante ed oltremodo internazionale vita notturna, ma, stanchi come eravamo dopo otto ore di lavoro sotto il sole cocente, solo il sabato sera raggiungevamo il capoluogo per una cena fuori e quattro salti nei piccoli locali affollati.
    
    Ero contento, ma i miei amici mi mancavano e, più di tutti, Eugène che sentivo tutte le sere alle 9, prima di cena.
    
    Era la sera del 31 agosto quando, emozionato, mi disse che sarebbero partiti per gli Usa la mattina del giorno seguente. Avrebbero passato i primi 10 giorni tra Boston e il Maine e poi i successivi dieci a New York
    
    “Mi piacerebbe molto essere lì con voi!”
    
    “Lo so, ma a ciascuno il suo sogno, no?”
    
    “Si hai ragione anche se ne abbiamo ancora molti da condividere o no?”
    
    “Ecco che sei di nuovo posseduto da Mass: il maniaco sentimental, sessuale!”
    
    “Ma vaffanculo!” ponemmo fine alla telefonata ridendo.
    
    Gli scavi procedettero lenti e infruttuosi fino al 5 settembre quando, sotto un cumulo di terra riarsa, gli appositi sensori rivelarono la presenza di una spazio piuttosto ampio.
    
    Poteva essere la svolta per la spedizione e per la carriera di tutti.
    
    Al fine di evitare crolli e i possibili danneggiamenti scavammo quasi a mani nude aiutandoci solo con piccoli attrezzi e setacci.
    
    Piano piano ai nostri occhi si svelò un ambiente quadrato: le pareti erano completamente rovinate dalle infiltrazioni ma il pavimento, un mosaico colorato di tasselli minuti, era in condizioni perfette; la gioia era ...