1. Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)


    Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... degli artisti dove i lavori procedevano veloci e altrettanto rapide visite ad Elsa con andata e ritorno in giornata dalla città.
    
    Trascorsi quasi tutto il tempo con Eugène alternando grandi sogni ad occhi aperti a travolgenti sessioni erotiche che però, dopo quella notte in montagna, coinvolsero solo noi due.
    
    Fu una piacevolissima sorpresa quando, sabato mattina alle 8 precise, tutti e tre si presentarono insieme sotto casa mia per accompagnarmi all’aeroporto di Malpensa.
    
    Durante il viaggio parlammo soprattutto del viaggio che i miei amici avrebbero fatto negli Usa, tra New York, Boston e il Maine, durante il mio soggiorno in Grecia: l’entusiasmo di Roberto che aveva organizzato tutto, era incontenibile.
    
    Il mio volo diretto Malpensa-Santorini Olympic Airways, codice OA2582, previsto in partenza dal terminal 2 alle ore 11.27 fu puntualissimo: i miei amici mi accompagnarono fino al gate B03 dove già erano arrivati il professor Lambordi, Silvia e gli altri componenti italiani della spedizione.
    
    Per salutarci come volevamo senza destare scandalo nella delegazione, andammo tutti e quattro insieme nei bagni e, rinchiusici dentro un’angusta toilet, ci stringemmo nel nostro abituale abbraccio a uovo. Io ed Eugène al centro, abbracciati con le labbra unite; Andrea e Roberto ai lati, ci stringevano fin quasi a stritolarci: sentivo sul collo anche il bacio delle sottili labbra di Andrea.
    
    Poi Andrea e Roberto uscirono lasciandoci soli.
    
    “Abbi cura di te!” disse Eugène ...
    ... scambiandoci un ultimo, appassionato e indimenticabile bacio.
    
    “Volo OA.2582 imbarco immediato. I signori passeggeri sono invitati ad esibire carta d’imbarco e documento valido al personale addetto” Alla seconda chiamata uscii velocissimo dal bagno e raggiunsi una già agitata Silvia
    
    “Ma dove eri finito? È già la seconda volta che chiamano!”
    
    Consegnai la carta d’imbarco ed imboccai il corridoio d’accesso all’aereo: il passaporto cadde a terra e quando mi rialzai, dopo averlo raccolto, mi voltai indietro per un istante sufficiente a scorgere l’inconfondibile profilo di Eugène, con la mano alzata sopra i riccioli biondi, in un cenno di saluto.
    
    I film di Indiana Jones hanno diffuso nel grande pubblico un’immagine avventurosa e romantica dell’archeologia: corrisponde assolutamente al vero, ma tace su tutta la fatica, il sudore e le disillusioni che, diventare archeologo, inevitabilmente implica soprattutto all’inizio.
    
    La missione internazionale di scavo e ricerca era composta, oltre che dai tre direttori tra cui Lambordi, da undici componenti, me compreso: otto uomini e tre donne.
    
    I responsabili della spedizione stavano in albergo, noi invece alloggiavamo in un ostello non lontano dalla località degli scavi, Akrotiri.
    
    Le ragazze avevano delle semplici stanze singole, noi maschi, invece, eravamo sistemati in una camerata ampia, composta da quattro letti a castello in ferro di colore blu: se non fossi stato “svezzato” dai miei amici, non avrei mai potuto reggere ...
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