1. Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)


    Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... prospiciente la pozza: l’acqua, color verde smeraldo, gorgogliava invitante, continuamente mossa dalla corrente che, superato il masso, posto a sicuro sbarramento della piscina naturale, precipitava a valle.
    
    “Chi va per primo?” chiese Roberto
    
    “Voi siete matti! Vi viene una congestione!” ma non ebbi nemmeno il tempo di finire la frase che il torello, denudatosi completamente, si calò facendosi lentamente scivolare dalla roccia nell’acqua.
    
    “Wow! Wow! È fantastico, su venite!”
    
    Eugène si tolse scarpe, pantalone e slip che, per provocazione, mi gettò maliziosamente sul viso e, con altrettanta velocità, si calò in acqua.
    
    “No, no: io non ci penso nemmeno!” mi rivolsi implorante ad Andrea sperando che, almeno lui, non avesse bollenti spiriti da calmare. Ma le mie speranze furono mal riposte: dopo una breve esitazione infatti anche lui, libero dai vestiti, raggiunse gli altri.
    
    Mi ritrovai da solo sulla roccia con il mento appoggiato sulle ginocchia mentre i miei amici, con ampie manate ed indomita energia, mi schizzavano d’acqua ingaggiando al contempo giocose lotte tra di loro.
    
    In quel momento, guardandoli dimenarsi in acqua, capii di amare non solo Eugène, ma tutti loro: ero estasiato dalla giovane esuberanza, rapito, con un’intensità che non avrei mai più eguagliato, da quel nugolo, caotico e molteplice, di ambizioni, illusioni, progetti e sogni che si spalancava sulla vita adulta.
    
    Gli occhi erano, per l’ennesima volta, lucidi per l’emozione quando, con ...
    ... movimento fulmineo, Andrea e Roberto tesero le mani fuori dall’acqua e afferratomi, uno per parte, alle caviglie mi trascinarono tutto vestito nella pozza; Eugène fortunatamente ebbe l’accortezza di sorreggermi il capo per evitare che sbattessi, facendomi male, sui sassi del fondale.
    
    Il torrente era talmente freddo che, al primo istante, credetti di non poter resistere poi, rialzatomi in piedi al centro di loro tre disposti a semicerchio, si scatenò una furiosa battaglia d’acqua tale da scordare il freddo e la paura: i vestiti mi vennero strappati di dosso e lanciati, sulla roccia assolata, a far compagnia agli altri.
    
    Mi ritrovai stretto nel loro abbraccio strillante, appiccicati gli uni agli altri, nudi con i membri intirizziti e ridotti, a causa della bassa temperatura dell’acqua, in imbarazzanti, raggrinziti protuberanze. Mentre ci perdevamo, come un unico essere semi-acquatico, in un appassionato bacio collettivo le mie mani, di poco sott’acqua, saggiavano la soda consistenza dei loro testicoli.
    
    Immersi in quelle acque color smeraldo, con gli occhi rivolti verso l’alto a guardare il cielo azzurro sullo sfondo scuro delle vegetazione, con il collo abbandonato all’indietro, baciai e mi faci baciare ovunque.
    
    Fu solo quando una nuvola dispettosa offuscò il sole che decidemmo di riemergere per stenderci, uno a fianco all’altro, sulla roccia calda.
    
    Sentivo il calore della pietra sulla pelle e l’odore, inconsueto, dell’acqua di torrente sui nostri corpi. Poi mi misi ...
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