1. Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)


    Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... tutti gli infissi ma la struttura in pietra aveva resistito egregiamente agli anni di abbandono. Sul lato sinistro dell’edificio, quello da cui iniziammo la nostra incursione, una scala esterna, protetta da un’ampia tettoia spiovente portava al piano superiore. Alla base della scala e quasi protetta da essa c’era una spessa porta di legno che ci introdusse in un ambiente di piccole dimensioni: doveva essere stata la cucina della casa, lo capimmo dalla vecchia stufa in ghisa posta in un angolo, di quelle che un tempo servivano sia per scaldare sia per cucinare, e da una logora credenza in legno massiccio con gli sportelli della parte superiore in vetro; tutto il resto era stato portato via.
    
    L’ambiente comunicava con un’altra stanza molto più grande che prendeva luce da ampie aperture poste a mezza altezza su entrambi i lati lunghi delle pareti: un enorme camino occupava il muro di fondo. Lo spazio era pieno di tronchi di altezza variabile e dal diametro medio-piccolo, intervallati da mucchi di pezzi tondeggianti e abbastanza spessi. Due grandi ceste piene di vimini erano posizionate accanto a un gran numero di attrezzi per la lavorazione del legno.
    
    “Cos’è questa roba?’” chiese il mio amico
    
    “Non ne sono sicuro, ma penso che siamo in una specie di laboratorio dove costruivano gerle o, comunque, attrezzi che servivano ai contadini e ai pastori che un tempo abitavano qui. So che queste valli si sono spopolate con l’industrializzazione del secondo dopo guerra: prima qui ...
    ... doveva essere pieno di campi e pascoli”
    
    “Wow… hai idea di che posto meraviglioso diventerebbe questo per dipingere o per esporre?”
    
    “Si assolutamente! Ma temo ci siano moltissimi lavori da fare!”
    
    “Sempre il solito pessimista! Su andiamo a vedere il piano di sopra!”
    
    Dopo aver esplorato il fatiscente piano superiore tornammo a casa: i lavori da fare erano molti e in larga misura urgenti: bisognava subito cercare un'impresa.
    
    Quell’estate continuò così, in una frenetica felicità fatta di continui contatti, sopralluoghi, spostamenti tra la città, le nostre abitazioni e la futura casa degli artisti. Le condizioni di Elsa miglioravano; i medici avevano previsto le sue dimissioni dalla struttura entro la fine dell’estate e, il 18 agosto, giorno del compleanno di Eugène, il casolare era già stato messo in sicurezza tanto che, insieme ai ragazzi, decidemmo di organizzare proprio lì una memorabile rimpatriata per festeggiare tutti insieme.
    
    La vita non mi era mai sembrata prima così piena, bella e degna di essere vissuta: io ed Eugène eravamo inseparabili, mi dava un po' di inquietudine solo la mia partenza per Santorini già decisa per la settimana successiva, mentre contemporaneamente i ragazzi avrebbe fatto una vacanza tutti insieme: non si sapeva ancora bene dove, si stava occupando di tutto Roberto.
    
    Nel primo pomeriggio di quel soleggiato sabato d’estate, zaini in spalla e sacco a pelo, partimmo per il luogo incantato: eravamo orgogliosi di mostrare ai nostri amici ...
«12...91011...22»