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005 liquami dall'inferno
Data: 17/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69
... forte battito del mio cuore, erano comunque attente a percepire ogni centimetro della mia carne. Solevano annusarmi sovente prima di infierire sul mio petto con piccoli morsi e decisi risucchi, e nei pressi del pube c’era in quelle bocche fameliche qualcosa che fomentava oltremisura i loro sensi già elettrizzati. Vi fu una vibrante azione di lingua in assedio al mio membro fino a sentire il cado del loro muto fiatare, ma nessuno ebbe per le prime l’iniziativa di impadronirsene. Il loro modo di fare - lento e con l’occulta sapienza del rettile - inscriveva le regole invisibili di un bon ton davvero ragguardevole tra gentiluomini. Si perché ad esempio si scusavano se interferivano tutt’insieme nel leccare un’area specifica del mio corpo. Quando mi voltarono per mordicchiarmi le polpe del collo, la schiena, i lombi e le natiche, i tre uomini dimostrarono una reciproca amabilità di stile. Quando uno dei tre, dopo avermi inumidito l’ano, ebbe a penetrarmi con destrezza con tre sole dita, queste le estrasse con molta sapienza avendo cura di non cagionarmi temporanei prolassi. Estratte le dita annusò profondamente la mia essenza, e si rivolse ai due con sonori borbotti di delizia mostrando di gradire le mie aulenze carnali. La cordialità era tale che prima di assaporarsi le dita, il temerario favorisse i commensali rivolgendo loro i polpastrelli, che assaggiarono con gusto a giudicare dai reciproci mugugni. Notai la calma ed il rispetto nell’attendere il proprio turno. Le ...
... dita passarono di bocca in bocca dunque, e solo alla fine l’artefice del gesto poté gustarsi da solo le proprie dita ancora fragranti di me, manifestando ai due il pieno accordo circa la bontà della mia consistenza con prolungati gemiti di lascivia. Poi accadde qualcosa di nuovo per me.. Mi voltarono nuovamente e m’accorsi che il mio membro era spaventosamente turgido. Fino ad allora i miei favori sessuali erano eminentemente di natura orale o rettale. Mai avrei potuto pensare che il mio fallo potesse adempiere a compiti similari al membro di mio padre, che potesse dunque prestarsi a bocche fameliche e palpeggiamenti licenziosi ad opera di terzi. Fino ad allora avevo provavo piaceri di prostata e fu impensabile per me che anch’io fossi dunque degno di piaceri liquidi. I tre prelati concentrarono il loro convivio gozzovigliando sul mio fascio di carne. Due di loro assaporarono ciascuno i miei testicoli mentre il terzo affondò di gola fino a ribollire nei conati. Sfilava il membro dalla bocca facendo provvista di aria e filamenti di bava colavano ovunque tra la sua bocca delirante e la mia tumidissima cappella. L’intervallo di tempo brevissimo tra un tiro di bocca ed un altro era occasione di presa da parte dei due, si che io mi inarcai pronto per scoppiare poiché l’ingordigia dei tre prese virulentemente a manifestarsi. Loro si accorsero del mio imminente esplodere allora si affrettarono a calarsi le mutande lasciandosi in dosso il lungo abito talare. Il più alto di ...