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005 liquami dall'inferno
Data: 17/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69
... le mie povere ginocchia cedettero. Alcuni uomini della troupe e la giornalista stessa mi soccorsero. La donna mi chiese se andasse tutto bene. Le dissi di si. Era stato solo un leggero mancamento. Riguardai quell’immenso olmo paterno. Mi tremava la mano destra, che reggeva una misera busta di plastica bianca. Quella busta conteneva le cose del mio viaggio. Non avevo altro. In albergo le briglie del mio zaino avevano ceduto, così quella mattina mi arrangiai con una busta di plastica bianca. Io restavo immobile a guardare l’albero. Percorsi lenti passi verso di lui, poi sempre più svelti, sempre più svelti, e reggevo la mia busta di plastica mentre la troupe alle mie spalle riprendeva già tutto. Udii la giornalista dire agli uomini di lasciarmi solo. La giornalista sapeva far bene il suo mestiere. Io allora corsi con la mia busta sotto le grandi acque e corsi, e come morto caddi ai piedi del grande albero abbandonandomi ad un pianto disperato. La busta riversò tra le anse delle radici le mie povere cose. Io non me ne curai. Badai al mio solo pianto e baciai quel muschio silvestre e spugnoso che intinsi con le mie lacrime. In quegli attimi fui solo col mio olmo che abbracciai stretto stretto. L’albero è il simbolo del padre, si dice. Poi fui raggiunto ed esamine fui dolcemente accompagnato dentro lo spazio chiuso del monastero dagli uomini della troupe. Mi fu dato un bicchiere d’acqua. La giornalista disposte a che un cameramen mi cedesse il suo golfino e ci ...
... portammo in refettorio, il teatro degli inferi, luogo eletto della corruzione delle carni a cui io ed altri sventurati fummo sottoposti negli anni del nostro castigo. Sedemmo ai bordi di un tavolo di legno, la troupe accese i fari e l’intervista ebbe inizio anche se gli aneddoti osceni della mia narrazione furono chiaramente tagliati, per ovvie esigenze documentaristiche mi fu riferito, nonostante la messa in onda ebbe luogo un anno dopo e alle 3.15 del mattino. ----------- Questo il mio ricordo… Giunsi in istituto dunque all'indomani del mio mal riuscito tentativo di concupire mio padre. Fui convocato dal direttore. E con la falsa promessa di un ritorno a casa, mi strappò un bocchino, che praticai con zelo nella speranza di tornare al più presto dalla mia famiglia. Con il cuore gonfio di speranza odorai e succhiai i bassi istinti di quel vecchio. Ma fu solo un bocchino, e gli uomini sono lupi. Fu bocchino comprato con la falsa moneta di scambio della menzogna. Fu il mio benvenuto all'istituto. Con la bocca ancora madida di sperma protestai quando compresi d’essere finito nella trappola, e supplicai il direttore affinché prestasse fede alla parola data. Ma per tutta risposta il togato chiamò due dei suoi sottoposti e fui trascinato via dal suo studio. Mi ribellai lungo il corridoio, le mie urla strazianti riecheggiarono tra le volte a crociera del monastero. I due mi percorsero con grosse corde intrecciate battendomi gli stinchi e i polpacci. Persi entrambe le ...