1. La milleduesima notte


    Data: 04/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... labbra si avvolsero sotto la corona del glande rosato e la lingua ci mulinò attorno, sorbendone il miele diffuso.
    
    Il piacere che investì Karim a quelle manovre fu come una sferzata: istintivamente, allungò la mano, infilandola sotto la vestaglia, di cui il Re era ancora vestito, e la mano si diresse a colpo sicuro, dove lo attendeva il turgore dell’organo reale. Stavolta non ebbe esitazione: afferrò la verga robusta del Re e la strinse pulsante nella mano. L’effetto fu entusiasmante per entrambi: per il ragazzo, che per la prima volta impugnava la virilità di un uomo, e per il Re, che avvertiva in quel contatto tutta l’emozione delle prime scoperte. Perché tali erano per Karim, vergine sotto ogni aspetto.
    
    Shahryar si raddrizzò e si tolse la vestaglia, comparendogli davanti in tutta la sua matura compattezza. Ma non ebbe tempo di ammirarlo, perché subito il Re lo girò sulla pancia e prese a carezzargli e impastargli le natiche sode, di cui rade volte aveva visto l’eguale. Le strizzava, le baciava, ogni tanto le apriva, sbirciando nel solco l’orifizio agognato.
    
    “E’ integro il tuo fiore?”, gli chiese ad un tratto.
    
    Karim capì cosa intendeva.
    
    “Sì, - rispose con voce roca – il Sultano mi ha conservato integro per te.”
    
    Allora, avvenne l’impensabile: con un gemito di assoluta voluttà, Shahryar gli allargò con foga le natiche e poggiò le labbra sul buchetto anelante. Gli rispose il gemito stupito del ragazzo, quando sentì la lingua pastosa vellicargli le grinze e ...
    ... scivolare spudorata nell’apertura.
    
    Il piacere che stava provando e insieme l’euforia di essere stato scelto dal Sovrano, di essere stato preferito ad altri, alla stessa Shahrazad, lo trasportarono in una sorta di straniamento, grazie al quale non si accorse neanche quando Shahryar gli salì sopra e forzò col suo corno d’ariete la verginale resistenza del pertugio: avvertì solo una vampata di calore, quando, forzato il blocco, il membro del Re scivolò indisturbato nel condotto.
    
    Giunto alla fine del percorso, Shahryar si fermò e premette con forza, macinandogli sulle natiche i peli del pube, che aveva folti e crespi. Questo sembrò riportare Karim in una dimensione reale, sembrò fargli capire cosa stava succedendo, che il Re era dentro di lui, allora gemette e rinculò, premendo con forza, quasi volesse sentire maggiormente il corpo che lo stava possedendo. La cosa piacque al Re che, interpretandolo come un assenso, un invito a proseguire, cominciò lentamente a pompare, mentre lo stringeva con forza fra le braccia e gli sussurrava all’orecchio piacevolezze che non ci è dato sapere.
    
    Più il piacere cresceva, più Shahryar incrementava le sue spinte e il suo respiro si faceva affannoso, le sue carezze strazianti. Karim capì che si stava avvicinando al momento supremo, allora prese a muoversi pure lui come poteva, venendogli incontro e strizzando con forza i muscoli dell’anello. Grugnì di soddisfazione il Sovrano a quelle mosse e dando gli ultimi potenti affondi, si abbatté ...