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La milleduesima notte
Data: 04/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... bisogno. “Il riflesso della luna è già nei tuoi occhi…” mormorò teneramente Shahryar, fissandolo e sfiorandogli le gote col dorso delle dita. Karim sentì un brivido corrergli per la schiena, un fremito lo prese, un calore nel profondo, che prese a svegliare la sua carne pulsante. Ma no, non poteva essere che gli stesse chiedendo questo: il Sublime non gradiva la presenza maschile nel suo letto, lo sapevano tutti. E allora perché quelle carezze, perché quella luce accattivante nei suoi occhi? “Cosa ti turba, mio diletto?”, gli chiese Shahryar, accorgendosi della sua confusione. “Niente, mio Signore, - rispose Karim – starvi vicino mi dà soggezione… mi fa sentire ancora di più la mia nullità…” Shahryar sorrise: “La tua nullità la cancelliamo subito con un bacio.”, disse e, attiratolo a sé, gli sfiorò le labbra con le sue ardenti. Karim chiuse gli occhi e lasciò che le labbra del Re indugiassero sulle sue. Avrebbe voluto dischiuderle, ma non osava: fu l’uomo a rompere gli indugi, spingendogli la sua lingua nella bocca, mentre con fervore gli passava le mani dietro la nuca. Era la prima volta che Karim accoglieva un uomo dentro di sé ed ebbe un attimo di repulsione, al contatto di quel corpo viscido e caldo; ma fu solo un attimo: immediatamente dopo la piacevolezza del bacio lo conquistò, la sua lingua prese a giocare con quella del Re, l’avvinse, la rincorse. Adesso, anche lui passò le mani dietro la nuca del Re, infilandogli le dita fra i capelli, come ...
... l’altro stava facendo con lui. Fu un lungo bacio e quando si staccarono, la passione si era ormai impadronita di entrambi. “La tua bocca è dolce come un favo di miele… - sussurrò il Sovrano, tornando a baciarlo – credo che potrei non stancarmene mai…” E intanto le sue mani si infilavano sotto la casacca di Karim, dapprima carezzandone la pelle nuda, poi aiutandolo a sfilarsela. Quando fu a dorso nudo, il Re lo fece adagiare e prese ad esplorarne il petto con le labbra e con la lingua, baciando e leccando ogni pollice di quella pelle levigata come l’alabastro. Mordicchiava i capezzoli, seguiva con la lingua la curva morbida dei pettorali, e la sua foga cresceva ogni momento. Infine, gli sciolse i lacci delle braghe e gliele sfilò via, lasciandolo solo con un candido perizoma. E allora, sospirando davanti a tanta voluttuosa bellezza, il Re gli carezzò le cosce tornite e la borsa gonfia del perizoma, prima di chinarsi a baciarla. “Neanche gli antichi dei, - disse commosso – avrebbero saputo plasmare una creatura così bella e così affascinante.”, e sciolse anche la fascia del perizoma, lasciandolo nudo. Non più costretto nella sua prigione, il sesso di Karim si sollevò nel suo pieno turgore: dal glande circonciso prese a colare una goccia di miele traslucido. Shahryar rimase senza parole. Sfiorò ammaliato la serica borsa dello scroto, passò le dita nel rado boschetto del pube, infine prese in mano il baccello e si chinò a slurparlo come un sorbetto. Le sue ...