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Storia di pianerottolo
Data: 27/03/2022, Categorie: Etero Autore: edipo46, Fonte: Annunci69
... concluse: 'Ecco, vedo che non resisti più '. dai, ora affonda dove vuoi, sono tutta aperta per te ' vuoi la fica? '. o vuoi il culo?' Così dicendo, si girò a pancia in giù e, per incoraggiarmi, si dilatò le chiappe con le mani mettendo in bella evidenza il rosone scuro del suo ano. Un richiamo troppo forte perché potessi resistere ancora. Mi rimisi in ginocchio in mezzo alle sue gambe, introdussi due dita nella sua fica per estrarre un po' di crema vischiosa, inumidii l'imboccatura dell'ano e subito vi poggiai la punta arrossata del glande, spingendolo dentro con una serie di spinte progressivamente più decise. Inculare la vedova fu una goduria indescrivibile. Mentre il cazzo si faceva strada nelle pareti del suo sfintere, lei lanciava gridolini di dolore misti a piacere; ma un po' di dolore lo avvertivo anch'io scavando come una piccola trivella e lacerando le sue carni. Ma, quando arrivai a fine corsa, con le palle schiacciate contro le sue chiappe, cominciai a fare su e giù sempre più velocemente e la porca cominciò a dare in escandescenze: 'Uuhhh '. ooohhhh '.. diooooo '' sììììì '. belloooo '.. mmmmm '' daiiii '.. sfondami '. spaccami '' che troia che sono! '.. rompimelooooo!!!' E si agitava, si dimenava tutta, aumentando a dismisura il mio piacere. La cavalcai energicamente spanandole il buco e il canale del culo. Quando la sborra risalì dai coglioni e premette per eruttare, lo tirai fuori e le scaricai tutto sulle chiappe e dietro le spalle, ...
... gridando: 'Che culo meraviglioso che avete, signora mia!' Mi riversai esausto sul letto al suo fianco; lei ne approfittò per buttarmisi addosso, schiacciando i suoi grossi meloni sul mio petto, massaggiandomi le palle e facendomi succhiotti sul collo. 'Lo sai che sei stato una sorpresa inattesa per me? '. Chi l'avrebbe detto che doveva essere un ragazzotto a farmi provare queste cose? '. Potrei essere tua madre' Ma è stata una benedizione, mica potevo andare avanti masturbandomi con i cetrioli '.' Le sorrisi e le chiesi subito: 'Una donna come voi con i cetrioli? '. Ma bastava che faceste un fischio, e hai voglia di cazzi pronti a riempirvi tutti i buchi!' 'E che ci vuoi fare? ' Il paese è quello che è, hai sempre gli occhi addosso di tutti, non ci vuole niente a far uscire i pettegolezzi più vergognosi'. 'E voi, per paura delle chiacchiere della gente, avete rinunciato per tanti anni al più legittimo dei godimenti? Non riesco a crederci'. La signora sospirò, poi, titillandomi con le dita i miei capezzolini, cominciò a confidarsi: 'Se vuoi sapere la verità, mio caro, mi sono arrangiata alla meglio, senza scoprirmi e senza far accorgere di nulla i miei figli. E sai come ho fatto a tener lontani tutti i sospetti? L'ho fatto con mia sorella'. Sobbalzai cercando di far mente locale sulla figura della sorella che avevo qualche volta intravista mentre veniva a farle visita. Una donna di qualche anno più giovane di lei, lievemente più magra ma egualmente formosa. ...