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017 koba. il russo
Data: 19/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69
... la ciornia. Ti spiezzo in due”! Adoro. Così che sognai.. sognai il suo ritorno dalle lunghe trasferte e noi, io e mammà, alla finestra. Lui nella neve, con la sua tuta blù e quel batticarne così visibile, ci salutava e faceva cenno di venire giù per aprirgli la porta. Da brava consorte, a mani giunte attesi nel sogno il mio turno, lasciando alla suocerina la priorità dell’abbraccio. Poi lui, il mio Koba, mi abbracciava così forte da sollevarmi dal pavimento. Entrati in casa, egli prendeva il suo tè, fumava la sua sigaretta e attendendo il pranzo mi lasciavo svestire dai suoi occhi. Vederlo mangiare così mi procurava un dissesto nel cuore, già che cibandosi l’uomo irrobustiva le sue energie di cui io ne sarei stata vittima a breve nello schianto delle sue reni. Poi, ultimato il pranzo, si alzava, andava a pisciare e prendendomi per mano mi conduceva in stanza. Nel buio della stanza mi lasciavo svestire e lasciavo che le sue mani mi afferrassero le natiche fino a stirarmele soffocandomi nel bacio. Poi i morsi al collo, la vertigine e giù sul letto, con me a cosce divaricate a sentire lo struscio del suo batticarne. Di un bocchino non ne voleva sapere. Voleva che mi lasciassi baciare con voracità e spogliandosi nel mentre egli era così smanioso di deflorarmi che nel sogno già sentivo nel buco del culo della sua spinta impaziente. - CUM, quanto ti ho desiderato mi sono ammazzato di seghe pensando a te - Non ci credo, tesorino, chi sa quante te ne ...
... sarai fatte ahia! - Non dirlo neppure per scherzo, tu sei mia. Sei mia? - Solo tua, meravigliOOsamente tua - Topa - Come hai detto? - Topa! Alza sta cazzo di gamba. E così, nel sogno egli mi penetrava con il suo batticarne. Lui mi abbracciava e baciandomi mi sfondava il colon. Sentivo sopraggiungere l’orgasmo tipico del maschio passivo, quel senso lontano di dolore e vescica piena, tra orgasmo e cacarella. - Amore aspetta, aspetta, ahia, aspetta - Zitta troia zitta - Amore aspetta mi scappa l’aria, staccati un attimo, fammi correre al cesso - No cessa, qui devi stare - Solo un pochino - Mettiti di pancia dai - Ops, scusa - Che schifo, hai fatto la scorreggia - E’ che lo hai sfilato troppo in fretta - Scrofa mettiti così, si da brava, brava - Amore scusami, ahia amore mi stai spaccando, ahiaaaaa - Quanti cazzi hai preso nella tua vita, eh? Ti piace la minchia? Buttana! - Tanti amori, tanti, troppi, ma ora ho te - Domani ti porto al canile - Amore baciami - Hai sentito? - Si domani mi porti al canile - Brava la cagna - Amore ma che ci faccio al canile? Ahiaaa!! - Ti fai scopare dai cani, cagna Bè, là proprio nel sogno non ci vidi più, mi sentivo completamente liberata dai miei trascorsi, dai miei incubi, e la prospettiva di far da cagna mi esaltava. Un connubio perfetto c’era in noi, ero consorte e cagna, che racchiuso in una sola parole si potrebbe pronunciare la parola: Amore Poi – sempre ...