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017 koba. il russo
Data: 19/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69
... Carpazi, in Anatolia, in Bielorussia, in Russia. - Quindi è li che mi devi portare? - No. Mi disse quel no sorseggiando il suo Chaateau Seerilhan ed io bevvi nel mio calice ansimando di curosità. Forse…Forse lui aveva per me ben altri progetti. Forse, l’intenzione era quella di portarmi dalle mezzane, forse in viaggio aveva scorto qualcosa in me e forse…. Forse si stava innamorando di me. D’altronde,anche lui come me necessitava finalmente di una svolta nella propria vita. No, dai, non poteva essere, proprio me… era così bello, ed io così fuori luogo con lui.. Ripresi a fare domande con la voce che mi tremava. - Ehm, e dimmi Koba, dimmi, tu li fai male a questi…. - Non lo so. - Come non lo sai. Ma lo sai che sei un malandrino? Voglio dire, tu non provi compassione nel far loro cosi male. O meglio, non “provavi” visto che, oggi, tu… - Sono corpi - Corpi?? - Carne, e non più esseri umani - Si ma loro urlano - Si, urlano Mi bagnai di culo. Ero atterrito e pure così affascinato da lui. Mangiava con molta igiene avendo cura di raccogliere il cibo tanto che il piatto era lustro e ordinato negli avanzi. Dopo cena mi portò al castello di Miramare, e per la brezza fresca o per l'emozione di camminargli di fianco, presi a tremare. - Cos'hai, hai freddo? - Si - Aspetta Ci fermammo un istante, prese a sfregarmi le braccia, e poi levò via la giacca che mi fece indossare. Quel calore, quel profumo, lo guardai, ...
... rividi quell’abisso lucente dei suoi occhi. Lo abbracciai forte ed egli mi abbracciò tenendomi stretto stretto. Ci sono uomini che tengono ancora ad essere gentiluomini. Quando entrammo in albergo corsi subito a scaldarmi sotto le coperte mentre lui, Koba, preferì fare ancora una doccia calda. Nel letto udivo lo scroscio dell'acqua e me lo immaginavo nella sua nudità caucasica. Ricordo che stavo sdraiato di fianco a guardare la notte di stelle fuori dalle finestre. Notte pulita, solenne, luminosa, e approfittando della sua assenza, mi infilai due dita nel buco del culo. Le agitai ferocemente preparandomi ad una notte di sicura passione. E correvo veloce con la mia fantasia. Forse Koba aveva scelto per me questa città romantica per vivere una vita più serena, innamorandosi di me giorno dopo giorno, ed io, con la mia fantasia, già mi immaginavo in una vita domestica in due. Lui aveva scelto me, solo me, aveva detto basta ad una vita violenta e avventurosa. Era di me che si era innamorato, l’avevo capito quando alla reception dell’albergo aveva ordinato una camera matrimoniale. Lo avevo capito dalla gentilezza dimostratami sin da subito nel camper del gran capo. Mi addormentai prima che Koba venisse a dormire. Ero stremato dalle emozioni e dal freddo. Nel cuore della notte però mi svegliai. Dormivamo schiena contro schiena e una profonda amarezza mi pervase il cuore. Tra noi non accadeva ancora nulla. Koba dormiva in silenzio, non russava. Non gli ...