1. “galeotto fu il….giornale”


    Data: 27/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: quartofederico, Fonte: Annunci69

    ... si slacciò la cravatta.
    
    "Vieni siediti sulla poltroncina" ed io lo assecondai senza fiatare.
    
    Tolsi quel lenzuolo e mi sedetti, mentre lui si toglieva il pantalone.
    
    Era in slip e dal bozzo si intuiva che il cazzo era duro.
    
    Si sedette sul bracciolo e con la mano destra mi carezzò il petto.
    
    Quel contatto mi fece trasalire, i capezzolini divennero duri ed irti, li prese, prima l'uno poi l'altro, tra due dita e me li strizzò con una certa forza.
    
    Credo di essermi lamentato, ma intuì che la cosa mi era gradita per cui continuò a torturarmeli.
    
    Se me lo avesse chiesto, forse lo avrei baciato in bocca, ma non lo fece. Continuò ancora per qualche minuto, poi si stacco dal torace e raggiunse con la mano il mio capo.
    
    Carezze che partivano dal collo per poi proseguire fino alla cima dei capelli e scendere verso le orecchie.
    
    Mi sentivo venir meno, le gambe leggere, tanto che se non fossi stato seduto, credo sarei caduto per terra.
    
    Si fermò e si mise dritto davanti a me.
    
    Me lo chiese con gli occhi ed io ubbidii e gli tirai fuori il cazzo dalle sue mutande.
    
    Lo carezzai con i polpastrelli delle quattro dita della mano.
    
    Lui si tolse lo slip completamente e mi apparve nudo dalla cintura in giù.
    
    Il cazzo svettava su due testicoli turgidi e raccolti nello scroto rugoso, che avevo accolto nel palmo della mano.
    
    Le carezze lo fecero sussultare, ma contemporaneamente e con un fare abbastanza deciso, guidò la mia testa verso il suo membro. Non feci altro ...
    ... che aprire la bocca e cacciare la punta della lingua: vi appoggiò su il glande, che era ancora incappucciato nella sua pelle, e fui io a farlo scivolare per metà in bocca. Cominciai prima a leccarlo e poi lo ributtai di nuovo fuori, lo scappellai e questa volta la cappella nuda me la sentii prima sulla lingua e poi strofinarsi sul palato. e sull'interno delle guance.
    
    Ero eccitato più mentalmente che fisicamente: il sapore, l'odore, lo spessore di quel duro fallo, mi stavano facendo provare nuove emozioni. Mi sentivo sottomesso al maschio virile e questo mi stava facendo davvero scombussolare.
    
    Continuava a carezzare il mio capo e a dare il ritmo al pompino.
    
    Lo tenevo stretto a me cingendo, con una mano, il suo culo nudo e con l'altra il suo cazzo duro.
    
    La saliva si stava mescolando al suo liquido prostatico che era dolciastro e molto gradevole. Non riuscivo a pensare ad altro che al suo piacere.
    
    Ad un tratto si fermò e tentò di farmelo uscire dalla bocca, ma non fece in tempo, per cui dalla cappella eruttò una spruzzata davvero notevole di sperma nella mia bocca.
    
    Lo tirò fuori e masturbandosi continuò a buttare sul mio viso altra sborra, mentre io sputavo in un fazzolettino la crema che avevo abbondantemente assaggiato.
    
    Era soddisfatto.
    
    "Davvero è la prima volta che succhi un cazzo?" chiese incredulo mentre recuperava i suoi indumenti.
    
    Non risposi, ma aggiustandomi la camicia nei pantaloni mi resi conto che dentro le mutande il mio pene era parecchio ...
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