1. La notte odora di fresco


    Data: 26/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: beibi, Fonte: Annunci69

    ... mie spalle, mentre massaggiavo la basa del glande del mio pene, sull’orlo di esplodere dall’emozione.
    
    Non è che la daresti a lui?
    
    Mario annuì allora mi girai e trovai Segugio che mi guardava dal basso con la bocca aperta, gli venni sulla lingua, un fiotto generoso e potente, mi sentivo gli occhi di tutti addosso. Poi, senza rivestirmi andai verso il bar interno, in un angolo del salotto. Mario mi raggiunse poco dopo.
    
    Sei un amore, te l’ha mai detto nessuno che sembrate fratello e sorella, mi disse facendo un cenno verso Erika, ancora in giardino che passeggiava lentamente lungo la piscina con un cocktail in mano, completamente disinteressata.
    
    Non me l’aveva detto mai nessuno, ma in effetti poteva sembrare, avevamo lo stesso tono della pelle, i capelli dello stesso colore, perfino il nostro viso presentava dei tratti simili, la mascella morbida, il naso leggermente all’insù, delle sopracciglia più folte della media ma comunque di bell’aspetto, mi venne di nuovo duro e Mario prese ad accarezzarmelo. vidi dietro di lui che parecchia gente ci stava guardando, come se avessero mandato lui ad esprimermi il desiderio di molti.
    
    Forse si sta un po’ annoiando, l’ho invitata, devo prendermene cura.
    
    Così uscii di casa nudo, verso la piscina, lei mi guardava avvicinarmi: vedevo già un certo sorrisetto e uno sguardo desideroso di piacere che me lo fece ingrossare ancora di più. Le porsi la mano, lei la afferrò senza pensarci e tornammo dentro assieme, la sua entrata venne ...
    ... applaudita come quella di una star sul tappeto rosso degli Oscar. La accompagnai verso il letto da giorno e subito l’uomo calvo e Danilo si scansarono facendoci posto. Tutti si misero tutti attorno al letto, chi in piedi che se lo reggeva, chi seduto in mutande. Mi misi dietro di lei, Erika si slacciò l’impermeabile da davanti e io lentamente glielo sfilai lasciandolo cadere per terra.
    
    Indossava un body a rete perfettamente aderente che la copriva dal collo fino alla punta dei piedini, gli schiacciava leggermente le tette facendole sembrare più grosse e succose, le maglie larghe lasciavano vedere bene la pelle, c’erano due aperture, una dietro e una davanti, ovviamente non indossava né reggiseno né mutandine. Erika si girò verso di me: i capezzoli erano turgidi, mi misi a leccarne uno attraverso la rete, poi si lasciò cadere sul letto e divaricando le gambe prese a toccarsi la fica che sbocciò come un fiore in primavera.
    
    Mi adagiai su di lei e le ficcai la lingua in bocca, il mio pene toccò il suo pube lei lo prese tra le dita e se lo mise dentro tra i mormorii del pubblico. Che fratellini porcellini, disse qualcuno.
    
    Continuammo a baciarci, un intreccio tra lingue, un modesto via vai di saliva, tutto mentre iniziavo sensualmente a penetrare dentro di lei, dentro e fuori, dentro e fuori, la spingevo sul letto e come per magia il suo bacio diventava sempre più intenso finché non si arrese al piacere e mollò la mia lingua. Era così distesa ad occhi chiusi mentre la sua ...
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