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La notte odora di fresco
Data: 26/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: beibi, Fonte: Annunci69
... geloso. Mi alzai dal letto e camminai verso il bagno, avevo ancora un’ora: feci una lunga doccia calda, usando diversi delle sue lozioni e shampoo di oli essenziali più o meno tropicali e pregiati, massaggiavo con cura il mio pene dormiente e pulii con cura il mio buchino di dietro. Poi mi rivestii e uscì dalla sua casa. Davanti all'università incontrai Erika una amica che avevo conosciuto ad una festa, ricordo bene quella sera: ci vedemmo per la prima volta nella folla della pista da ballo durante una festa un mese prima. Ci intendemmo subito con uno sguardo, si voltò e iniziò a danzare davanti a me muovendo il suo culetto sodo sfiorando il mio pacco e provocandomi una poderosa erezione, le mise le mani sui fianchi, delicatamente, e iniziammo a danzare come un corpo unico. Lei prese la mia mano destra e se la mise sul morbido seno poi si girò "Te la cavi mica male" e fu allora che anche le nostre lingue si conobbero per la prima volta. 15 minuti dopo ero sdraiato sul suo letto, nudo a pancia in su, lei mi saltò addosso come una pantera affamata che bracca la sua preda, mi afferrò il cazzo duro come il marmo e se lo inserì in quella fessurina stretta, graziosamente depilata. Iniziò a muoversi su e giù con un leggero movimento orizzontale del bacino, io la aiutavo facendo piccoli movimenti con le anche, gemeva di piacere mentre rimbalzava sulla mia zona pubica. "Io sono Erika!", "Io Michael", "Piacere!" urlò quell'ultima parola mentre un potente fiotto del mio seme ...
... schizzava dentro la sua vagina. Da quel momento iniziammo a frequentarci, non aveva amiche, forse perché veniva da una zona molto lontana e di certo non poteva conoscere nessuno, non sapevo nemmeno perché avesse scelto quell'università. Aveva i capelli castano chiaro, che le scendevano in parte con una frangetta in parte acconciati in uno chignon piuttosto disordinato. Non avevamo un rapporto serio, né ci parlavamo molto, il nostro dialogo era perlopiù carnale, lei faceva un cenno a me o io a lei durante una lezione, e ci trovavamo nei bagni. Lei a godersi il mio palo, io ad assaporarla tra le cosce. Un giorno eravamo in bagno, tanto per cambiare. Lei seduta sul cesso con la tavoletta abbassata, Io in ginocchio, lei con le gambe aperte, io con la faccia tra le sue cosce nude. Era bagnata fradicia, leccavo quel frutto così succoso e morbido ma non potei non pensare per un attimo a Mario, così alzai lo sguardo, lei aveva un’espressione di piacere immenso, la bocca socchiusa ed emetteva brevi ma profondi sospiri. Mi vedo con uno, il mio daddy. Lei non sembrò neanche accorgersene. Eccitante, farfugliò poco dopo con uno sforzo immenso. io mi rimisi al lavoro, la sua fica era più bagnata che mai e assaggiarla fu per me una delizia. Così anche lei seppe, e io seppi che anche lei si vedeva con una certa Genny, di un anno più giovane. Ha una passerina niente male, devi farci un giro. Erika era così, maliziosa e discreta, che io avessi un daddy la eccitava sul serio, un ...