1. La notte odora di fresco


    Data: 26/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: beibi, Fonte: Annunci69

    ... tua amica è molto carina
    
    Erika
    
    Mario
    
    Girò la chiave, i Daft Punk nella radio iniziarono a farsi sentire, ci avviammo.
    
    Dopo aver attraversato la città prendemmo una strada di campagna, era scarsamente illuminata, forse un lampione ogni 100 metri, poi svoltò quasi nel nulla e la strada diventò sterrata, finalmente avvistai quello che sembrava essere una sorta di agriturismo, solo quando ci fermammo e misi i piedi a terra mi resi conto che era in realtà una villetta di tutto rispetto.
    
    Aveva le pareti rosse, il tetto spiovente e un’ampia veranda in legno dalla quale scendevano filari di edera, tutto il cortile era coperto di sassolini, c’era anche un'altra sezione della casa, dello stesso stile ma più piccolo e con i mattoni a vista, tra le due sezioni si intravedeva un giardino con delle luci e forse addirittura una piscina.
    
    Mario indossava dei pantaloni neri, una camicia gialla e una giacca sportiva, mi prese per mano, io presi per mano Erika dall’altra parte, ci incamminammo verso il giardino della casa quando un uomo sulla quarantina, completamente pelato ci venne incontro, facemmo le presentazioni ma quando toccò a Erika sembrò sorpreso.
    
    È una amica del mio piccolo
    
    Erika fece un piccolo inchino con il capo, l’uomo calvo sembrò divertito.
    
    Molto interessante, venite dentro, c’è lo champagne.
    
    Avevo visto giusto, era proprio una piscina, Erika mi sussurrò qualcosa nell’orecchio che non capii e si diresse verso il bar. Mario si rivolse ...
    ... a me “ti presento gli altri”. Di fianco alla piscina c’era il salotto della casa, separato da una portafinestra di vetro. Erano stati piazzati dei divani bianchi minimalistici ma eleganti. Notai un gruppo di maschi e attirai subito la loro attenzione. Il padrone di casa l’hai già conosciuto.
    
    Un uomo sulla cinquantina, con pizzetto e capelli ricci corti molto ingellati mi venne incontro, mi sfiorò l’addome con una mano, i miei addominali si sentirono chiamati in causa.
    
    “È vero che sei molto carino” fece per provare a baciarmi ma Mario interruppe la cosa, “lui è Danilo”, altri erano seduti sul divano, un uomo alto, molto muscoloso e abbronzato e uno più smilzo e pallido, l’uomo pallido aveva un ragazzo seduto di fianco, aveva anche lui la pelle molto chiara e i capelli ricci neri, notai che portava un sottile guinzaglio di pelle al collo, dal quale pendeva una catenina, tenuta in mano dall’uomo smilzo. Pensai che fosse lui il ragazzo come me.
    
    Ci scambiammo un cenno ma non una parola. “lui è Segugio”, mi disse l’uomo smilzo, “Segugio, saluta”, il ragazzo alzò timidamente una mano.
    
    “Possiamo iniziare” annunciò l’uomo calvo.
    
    Ci piazzammo su un divano, io mi sedetti tra Mario e l’uomo muscoloso che mi sorrise e appoggiò amichevolmente una mano sul ginocchio. Iniziarono a parlare del più e del meno, non entrai in nessun discorso, ogni tanto venivo interpellato da Mario o dall’uomo muscoloso ma il più delle volte guardavo Erika in giardino, addosso ancora ...
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