1. La notte odora di fresco


    Data: 26/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: beibi, Fonte: Annunci69

    L’aria generata del ventilatore girevole, prima colpiva i pochi peli del mio pube, poi no. Stavo sdraiato sul suo letto, nudo, con braccia e gambe aperte che sembravo l'uomo Vitruviano di Leonardo, fissavo il soffitto color di un bianco giallognolo, la lampada bianco opaco mi guardava dritto in faccia, mi stava sopra come la nuvoletta di Fantozzi.
    
    "Ho una sorpresa per te", alzai la testa, in fondo al letto c'era lui, si stava rimettendo i pantaloni, dietro, le tende rosse lasciavano filtrare la luce del giorno, immettendo nella stanza un bel tono scarlatto che mi ricordava molto un postribolo. Mi guardò negli occhi, i suoi capelli brizzolati erano spettinati, la barba incolta e il petto nudo con un po’ di pelo. Inforcò un paio di occhiali rotondi rossi.
    
    Un amico da una piccola festa, pensavo di portarti con me.
    
    Dici davvero? Chiesi, sapendo che stava dicendo davvero.
    
    Indossò una camicia blu e iniziò ad abbottonarsi. "Ci sarà un altro ragazzo come te, è il son del padrone di casa".
    
    Come te, queste parole continuarono a ruzzolarmi nella testa.
    
    "Lo sai che sono un timidone". Sorrise con gli angoli della bocca poi si chinò su di me e mi baciò sulle cosce.
    
    Non preoccuparti baby, ci sono qui io.
    
    Si alzò in piedi e fece per uscire dalla stanza. "torno al lavoro, grazie della pausa pranzo"
    
    "grazie a te... del pranzo" risposi io, lui mi guardò con un’espressione compiaciuta. "sei sempre il solito, ti scrivo", uscì dalla stanza e pochi secondi più tardi ...
    ... sentì la porta d'ingresso chiudersi.
    
    Rimasi a guardare il soffitto ancora per un po', pensai a come ero arrivato fino a quel punto. Ero all’università da qualche mese ormai, lontano da casa, studiavo design. Vivevo in appartamento con due compagni del mio corso, due secchioni, la routine era sempre la solita: uni, bar e casa. Magari una volta alla settimana una festa di qualche altro corso. Un giorno scaricai un app di un sito d'incontri e lì conobbi Mario o come diceva il suo nickname, daddyXgiovane.
    
    Non ero mai stato con un daddy prima di quel momento ma la cosa mi affascinava, lui era da poco divorziato, era il proprietario di una azienda e non se la passava male, così iniziammo a frequentarci, gli piacqui subito, l'immagine del mio fisico magro e leggermente atletico aveva fatto breccia nei suoi desideri più nascosti, capimmo subito che eravamo li per una cosa e una soltanto. La prima volta fu qui a casa sua, una piccola casa monofamiliare nei pressi di un parco cittadino, mi aveva portato al cinema, poi mi aveva offerto da bere e portato nella sua dimora. Stavamo andando avanti così da qualche settimana, niente di serio da parte mia, e spero nemmeno da parte sua, ma quella situazione mi piaceva, ogni tanto frequentavo anche qualche ragazza, conosciute nei locali o all'università ma andavo da lui almeno una volta alla settimana.
    
    Fino a quel momento non mi aveva mai presentato a nessuno, mi aveva sempre tenuto nascosto, come un giocattolo del quale era terribilmente ...
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