1. Intermezzo: il nuovo magazziniere (racconto gay autoconclusivo)


    Data: 08/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bootsubmaster, Fonte: Annunci69

    ... come io ho capito bene te! Ora tu ti metti a quattro zampe per entrare in quella casa . Ora!-
    
    Io esitai bofonchiando qualcosa, in realtà volevo farlo ma non riuscivo a muovermi.
    
    Claudio: -Muoviti! Ora!.-
    
    Meccanicamente mi misi a quattro zampe
    
    Claudio: - Sai anche tu che questa è l'unica posizione che puoi tenere vicino a me! Avanti lo sappiamo bene entrambi ora da bravo dirigiti verso la casa così come il cane che sei a quattro zampe.
    
    L'umiliazione era totale, mi sentivo andare il viso in fiamme ma non riuscivo a oppormi a quei suoi modi così decisi.
    
    Inoltre la stradina era in ghiaia e il dolore alla ginocchia era considerevole.
    
    Claudio: -Ti fa male?.-
    
    Sergio:- Si...-
    
    Claudio: -Bene, deve farti male e inoltre a me non me ne fotte un cazzo , fa male a te mica a me!.-
    
    Detto questo iniziò a sferrarmi dei calci in culo per farmi accelerare.
    
    Arrivai alla porta così con un ultimo calcio che mi fece finire steso a terra con le mani poggiate alla porta e fu allora che Claudio dimostrò la sua insensibilità. Nonostante io fossi a pancia in terra davanti la porta lui mmi salì con la schiena con entrambi i piedi per aprire l porta con le chiavi e solo dopo scese dalla mia schiena per entrare.
    
    Io rimasi immobile sulla porta ma subito Claudio mi incitò:
    
    : -Entra che è tempo di chiarire una volta per tutte la nostra situazione ,e che cazzo ti alzi, entra a quattro zampe. ricordati che mi sei inferiore. Sempre.-
    
    entrai nella stanza e lui richiuse ...
    ... la porta infine andò a sedersi vicino a un camino su una comoda poltrona.
    
    Claudio : - Ora possiamo parlare, No non ti alzare resta così, direi che è la posizione che è perfetta.-
    
    Rimasi a quattro zampe davanti a lui.
    
    Claudio:- Ora voglio sentirtelo dire.-
    
    Sandro: -Cosa dovrei dire?.-
    
    Claudio: -Voglio sentirti dire in modo chiaro la verità!.-
    
    Ci fu un momento di interminabile silenzio e di mio imbarazzo, volevo dirli che desideravo essere umiliato sempre da lui, ma non solo, desideravo essere usato sessualmente e che tutti i calci ricevuti nel sedere per me erano stati magnifici.
    
    Ma l'emozione e il disagio erano troppi o forse era solo terrore e paura che tutto si stesse finalmente realizzando?
    
    Claudio si alzo di scatto dalla poltrona per afferrarmi alla camicia in jeans.
    
    Claudio: -Sei così codardo che non riesci nemmeno ad ammettere che sei nato per servire gli uomini come me ! Va bene verme insignificante, ti insegno io ad usare la bocca!.-
    
    Detto questo con una mano si frugò la patta dei pantaloni e in men che non si dica mi ritrovai il suo cazzo moscio davanti alla faccia , anche se moscio era già di una dimensione di tutto rispetto, l'odore che ne emanava era fortissimo e a me già girava la testa causa un misto di paura e piacere.
    
    Claudio :Ora lo succhi tanto è questo che volevi vero? Vero? fai tutto quello che ti dico perché speri che ti dia questo premio ogni volta vero? Stai li a farti umiliar ed usare perché è questo che vuoi vero? E ...
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