1. Intermezzo: il nuovo magazziniere (racconto gay autoconclusivo)


    Data: 08/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bootsubmaster, Fonte: Annunci69

    ... meriti.!-
    
    Senza parlare andai via con le sue chiavi della macchina, recuperai il necessario per pulire e andai nei parcheggi che erano vicino e subito mi misi al lavoro.
    
    Per fortuna era una giornata tranquilla e quando capitava che alcuni di noi non avessero da fare molto si poteva assistere a scene simili da noi, solo che di certo nessuno aveva usato il suo tempo libero per pulire la macchina di qualcun altro e io lavai la macchina di Claudio col terrore che gli altri potessero capire , ma allo stesso tempo molto eccitato.
    
    Lavai con molta cura e con estrema velocità per arrivare al magazzino c'era un pezzo di strada sterrata e così spesso i fianchi delle macchine si infangavano o impolveravano moltissimo. In poco tempo l'avevo praticamente ripulita e non appena finii lo vidi arrivare.
    
    Senza dire nulla girò attorno alla macchina e infine davanti alla macchina mi chiamò e mi fece notare che un punto non era molto pulito.
    
    Claudio: - Muoviti che voglio andarmene a casa, inginocchiati e pulisci bene.-
    
    Sandro : - Si faccio subito, scusami non me ne ero accorto.
    
    Claudio: - Questo è perché sei stupido quindi ti meriti un altro premio.-
    
    E mentre ero in ginocchio ai suoi piedi che pulivo vicino alla targa una macchia di fango mi arrivò un calciò che mi spalmò contro la macchina , io mi voltai a guardarlo dolorante.
    
    Claudio.- C'è è qualche problema?-
    
    Sandro: -No , scusami va bene così!.-
    
    Come mi rialzai mi strofinai la fronte dove avevo sbattuto contro ...
    ... la machina con il rinculo del calcio, Claudio mi passò vicino e mi disse a fin di voce:
    
    Claudio: -Seguimi con la tua macchina ti devo parlare, ma non qui.-
    
    Sandro: - Si va bene.-
    
    Seguirlo per tutto il tragitto non fu per niente facile, non si preoccupava minimamente di me e correva nel traffico senza porsi il problema di farsi seguire, a quanto pare per lui doveva essere una mia preoccupazione non di certo sua , nonostante tutto riuscì a seguirlo fino a quando non arrivammo in una strada di campagna dove lui si fermò davanti un grande cancello che separava la strada da un terreno. Arrivato mi fece cenno di avvicinarmi, scesi dall' auto e lo raggiunsi.
    
    Claudio: -Queste sono le chiavi, apri il cancello, dopo che sarò entrato io con l'auto farai lo stesso tu e infine richiuderai tutto a chiave, muoviti.-
    
    Eseguito il tutto mi ritrovai a piedi con lui su una stradina che conduceva ad una piccola casa circondata da alberi da frutto.
    
    Claudio: -Questo posto è della mia famiglia e io ci vengo per rilassarmi. Ora andiamo.-
    
    Inizia a camminar e e percorriamo quasi tutta la stradina , ma a 5 metri dalla casetta mi afferra al braccio e mi ferma.
    
    Claudio: - No l'ultimo tratto non devi farlo così-
    
    Io stavolta non capisco.
    
    Claudio: - E' tempo di scusarti per bene ... li dentro riceverai la tua assoluzione ma devi entrarci nel modo giusto per uno come te. Mettiti a quattro zampe e cammina al mio fianco così.-
    
    Sandro:- Come scusa?-
    
    Claudio:- Hai capito bene! ...
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