1. Intermezzo: il nuovo magazziniere (racconto gay autoconclusivo)


    Data: 08/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bootsubmaster, Fonte: Annunci69

    ... capire.-
    
    Claudio : Te lo spiego io se sei stupido non è una colpa. Sono solo più sveglio e intelligente di voi, tutte le cose che ti ho detto non si sono rivelate forse vere? Sarò più giovane ma di certo so meglio di te o degli altri come gestire le cose qui. Avanti quelle cose che ti ho detto quella volta non erano forse vere? Non avevo ragione io alla fine?-
    
    Sandro: - Si ..beh si hai avuto ragione , ma non devi per forza rivolgerti ..-
    
    Claudio: -Non girarci intorno , ho avuto ragione si o no?-
    
    Sandro:- Si hai avuto ragione!.
    
    Claudio : -Quindi ora scusati!.-
    
    Sandro:- Ma io..-
    
    Lo sguardo di Claudio era di totale disprezzo nei miei confronti mi guardava veramente disgustato, la sua determinazione mista a quel disprezzo ebbe effetto su di me e così senza quasi riflettere meccanicamente risposi:
    
    Sandro: -Hai ragione tu Claudio. Scusami!-
    
    Il sorriso trionfale sfigurò il viso di Claudio.
    
    Claudio:- Bene hai capito. Tuttavia vedremo se sarai in grado di fare ciò che serve per far si che io ti perdoni veramente!-
    
    Detto questo Claudio mi mise in mano il bicchiere del caffè vuoto.
    
    Claudio: -Buttalo tu!-
    
    Senza riflettere obbedii e mi resi conto di avere un erezione. Non mi era ben chiaro cosa fosse successo, pensavo che dopo essermi scusato si sarebbe scusato lui a sua volta, invece la sua risposta inaspettata e quel sorriso mi avevano letteralmente lasciato a bocca aperta. In più dell'erezione. Era appena successo qualcosa per me ...
    ... assurdo.
    
    L'indomani dovetti proprio andare nell'ufficio di Claudio era alla scrivania davanti un pc ed era solo.
    
    Sandro - Buongiorno-
    
    Claudio -Sssst sto finendo un lavoro non mi distrarre aspetta li.-
    
    Sandro - Si, va bene.-
    
    Passarono dieci minuti.
    
    Claudio: Senti qui è lunga che ne dici di portarmi un caffè nel frattempo?.-
    
    Sandro : -Ok torno subito!.-
    
    Era più forte di me non riuscivo a resistere al suo atteggiamento determinato e così risoluto.
    
    Quando tornai col caffè stava discutendo col mio capo del perché non aveva ancora fatto ciò che aveva chiesto e lui gli stava tenendo testa senza problemi spiegando che c'erano priorità che andavano oltre il suo piccolo settore e che quindi io dovevo aspettare fino le priorità più grandi non erano risolte, La sua sicurezza e coerenza avevano calmato il mio superiore che andandosene mi disse chiaramente di aspettare.
    
    Claudio aveva proprio le palle. Aveva contestato una situazione e l'aveva spuntata lui con intelligenza. In poche parole aveva reso plausibile che io restassi li fermo ad aspettare e persino il mandarmi a prendere un caffè. Inoltre pensavo che se la prendesse con me per qualche motivo ma invece continuò ad ignorarmi.
    
    Nel nostro magazzino non si usavano divise o scarpe antinfortunistiche quindi mi ritrovai ad osservarlo: jeans scuri blu , una camicia blu ,sotto intravedevo una canotta bianca e ai piedi delle semplici scarpe da tennis sia blu che bianche .Uno stile semplice ma deciso proprio come lui.
    
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