1. Intermezzo: il nuovo magazziniere (racconto gay autoconclusivo)


    Data: 08/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bootsubmaster, Fonte: Annunci69

    ... anche il suo pacco quando si alzò dalla sedia e notai che non era di certo piccolo quello che conteneva.
    
    Timoroso che se ne accorgesse voltai lo sguardo altrove e dissi:
    
    Sandro: Sei stato bravo a tenerli testa. Io non ci sarei mai riuscito.-
    
    Claudio: -La cosa non mi stupisce. Seguimi .-
    
    Lo seguii e ma mano che mi dava direttive io eseguivo, recuperammo del materiale e lo portammo da un altra parte e poi si tornò all'ufficio, lui prese a trascrivere un foglio che stampò e mi diede da consegnare in un altro ufficio, fu allora che mi accorsi che avevo praticamente fatto io il suo lavoro di manovalanza e ora stavo pure andando a consegnar e una cosa al posto suo.
    
    Claudio: -Quando hai fatto torna qui.-
    
    Sandro: -Si-
    
    Claudio: - Muoviti.-
    
    Io scattai e impiegai un bel po' a soddisfare la sua richiesta ma tanto nel mio settore sapevano che ero impegnato con lui e quindi non me ne preoccupai troppo.
    
    Quando rientrai lui non c'era , lasciai il foglio alla sua scrivania e tornai al mio posto senza aver risolto il mio problema. Dissi al capo che non avevo risolto e lui mi disse che ci sarei tornato dopo, che lui non aveva la minima voglia di averci a che fare con quel ragazzino maleducato.
    
    Più tardi ritornai da lui.
    
    Sandro: - Ciao, per quella questione di prima?.-
    
    Claudio:- Scusa.-
    
    Sandro : -No tranquillo non ... -
    
    Claudio ride e dice : -Non io devo dire scusa ma tu. Chiedimi scusa se disturbi e poi fai la tua domanda.-
    
    Sandro: - hm , Si hai ...
    ... ragione, Scusami. Se non è troppo disturbo potresti aiutarmi per ..-
    
    Claudio: Stupido non vedi che era qui da prima? quando hai portato il foglio sarebbe bastato guardare e l'avresti trovato.-
    
    Nel dirlo fece cadere per errore a terra una sua penna e io d'istinto mi abbassai a prenderla nel momento esatto che l'avevo afferrato lui la pestò con la sua scarpa bloccandomi a terra. Io alzai lo sguardo e lo trovai a fissarmi divertito ma senza intenzione di liberarmi.
    
    Sandro: -Scusami.-
    
    Claudio:- Vedi! questa è l'esatto ruolo che ognuno di noi due riveste.-
    
    Io mi limitai a sorridere senza capire ed infine Claudio mi liberò.
    
    Claudio si mise alla scrivania e disse: - Prima di andare via portami un caffè.-
    
    Sandro:- Si faccio subito.-
    
    Da quel giorno i suoi atteggiamenti nei miei confronti cambiarono velocemente , iniziò con chiedermi qualcosa a volte con educazione ma rapidamente i suoi modi cambiarono e io incapace di oppormi continuavo ad assecondarlo. Le continue erezioni che mi procura questa persona comandandomi a bacchetta erano una droga per me e iniziai a pensare che la mia attrazione verso questo ragazzo non solo per rispetto e ammirazione della sua risoluzione e determinazione, lui era tutto quello che io non ero: cazzuto e con i contro coglioni in breve tempo si era fatto rispettare dentro l'ambiente di lavoro e tutti anche se non lo gradivano per i suoi modi gli riconoscevano una oggettiva bravura sul lavoro. Lui solo con me era particolarmente duro. ...
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