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Intermezzo: il nuovo magazziniere (racconto gay autoconclusivo)
Data: 08/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bootsubmaster, Fonte: Annunci69
... Iniziò a pretendere sempre di più oltre il mio lavoro spesso e volentieri dovevo eseguire mansioni che sarebbero spettate a lui, praticamente mi ritrovavo a fare il suo lavoro, oltre che il mio, e lui bellamente si dedicava a cose molto più di concetto. Inoltre se sbagliavo o mi dimenticavo qualcosa mi riprendeva in maniera decisa ed oltre a subire le sue sgridate, spesso mi scusavo con lui anche in maniera remissiva. Più subivo la sua personalità, più mi sentivo umiliato, più la mia eccitazione aumentava, più mi sentivo legato a lui e a questo rapporto e in sua presenza ormai avevo spesso delle violente erezioni. Il lavoro che eseguivo per lui era il classico di magazzino, in pratica scarico materiale dai corrieri con transpallet, apertura e controllo della merce arrivata, presa in carico su computer, smistamento e preparazione ordini clienti, il rimanente da sistemare per le scorte in magazzino. In se non era un lavoro molto stancante ma ormai io facevo il lavoro di due persone e i suoi modi erano sempre più autoritari. Questi modi che prima aveva in maniera riservata con me iniziò ad averli davanti a tutti ad esempio davanti alle colleghe non esitava ad ordinarmi di portarli il caffè , o andare a fare delle commissioni oppure anche a svuotarli la macchina e fu allora che le cose cambiarono ulteriormente. Mi diede le chiavi dalla macchina e mi disse chiaramente che dovevo caricare quanto c'era e portarlo da lui, io eseguii, le scatole erano veramente tante ma ...
... voleva che fossi veloce così decisi di portarle tutte in un unico viaggio. Tutto andò bene ma proprio quando entrai nel suo ufficio inciampai e caddero tutte a terra. Claudio : Ma che cazzo faiii?? Ma sei completamente rincoglionito?.- Sandro: - Scusami perdonami , scusami non l'ho fatto apposta , ora le raccolgo.- Claudio : Ci Mancherebbe Idiota non so cosa devo fare con uno come te , sei un idiota . Dovrei prenderti a calci in culo.- Io ero in terra a quattro zampe che raccoglievo le varie scatole e senza pensare dissi: Sandro: -Si hai ragione me lo meriterei.- Nemmeno il tempo di finire la frase che un forte dolore mi spinse in avanti faccia in terra, Claudio non se l'era fatto dire due volte e mi aveva sferrato un calcio nel sedere. Io decisi di non reagire e mi limitai a dire: Scusami hai ragione. Scusami. Un altro calcio deciso e un' altro. Claudio : -Sei proprio uno stupido, Guarda cosa hai fatto, non sai nemmeno fare le cose più semplici. te lo meriti.- Finito di raccogliere tutte le scatoline le posizionai su una scrivania, tenevo la testa bassa e non parlavo. Claudio: -Ora per farti scusare coglione che non sei altro torni alla macchina e me la lavi.- D'istinto guardai l'orologio. Sandro: - Ma io tra mezz'ora esco.- Claudio:-Stupido anche io non sai che facciamo lo stesso turno? Allora? Che aspetti? ti conviene muoverti, perché quando esco voglio trovarla pulita alla perfezione scattare o ti do il resto di calci in culo che ti ...