1. Il nuovo Collega 1


    Data: 30/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Ettoreschi, Fonte: RaccontiMilu

    ... provvedimento straordinario. Diventerà un ritardo che è stato recuperato con extra lavoro. Matteo te la senti di consegnare tutto entro lunedì?” Tutti si girarono verso di me fissandomi. Pensai qualche secondo poi dissi guardando in giro e fissando le persone attorno a me “Sì penso di farcela. Comunque farò di tutto per farcela” L’ultimo che guardai fu Armando il quale mi sostenne con un sorriso e un piccolo gesto di incoraggiamento quasi a dire . Quando la riunione finì Armando finse di sistemare alcune cose finché non rimanemmo soli, a questo punto mi chiese “Ma come pensi di farcela?” “Non lo so! So che devo provarci a costo di lavorare tutto il week end e di fermarmi tutte le sere fino alle dieci!” “Allora restiamo d’accordo che sabato e domenica ti aiuto. Così siamo più sicuri di farcela” Mi sentii in imbarazzo per l’offerta veramente generosa e al tempo stesso contento di non essere solo in questa avventura. Glielo dissi e sorridendo Armando mi si avvicinò e mettendo una mano poco sopra la curva del sedere mi attirò un po’ verso di lui e mi disse “Dai che insieme ce la faremo! Non ti preoccupare perché troverai sicuramente il modo di sdebitarti. Tu sei un generoso!” Tolse la mano e si avviò verso l’uscita poi ebbe come un ripensamento e fece per tornare. Gli finii addosso mentre il dorso della sua mano toccava il mio cazzo attraverso il tessuto dei pantaloni. Ci scusammo a vicenda ma la sua mano aspettò forse qualche attimo di troppo nei pressi del mio uccello prima ...
    ... di togliere il disturbo. Mi dissi che non dovevo distrarmi e che dovevo solo lavorare. Lavorai come un cane fino alle dieci di sera, poi a casa a letto e lì cominciavano i problemi perché l’adrenalina della tensione lavorativa non ne voleva sapere di lasciarmi dormire e riposare. Gli unici pensieri che superavano la barriera del lavoro che mancava erano i ricordi dei “toccamenti” con Armando. Non venni ma mi svegliavo con il palo dritto e duro come non so cosa. Arrivò così il venerdì quando presi accordi con Armando per il sabato successivo. Sarebbe venuto con i mezzi verso le 10 perché prima doveva fare un po’ di spese in giro, quindi definimmo le attività che mi interessava facesse e i tempi di completamento. Io invece mi presentai in ufficio alle 8,30; organizzai il centro di lavoro in una saletta riunioni dove potevamo stare tranquilli e assieme a lavorare. Ci demmo dentro duramente, senza quasi un attimo di pausa, ma alla fine, verso le 21, arrivammo a completare tutti i lavori. Ora restava solo l’attività di test ma per quella era sufficiente domenica. Armando mi disse “Cosa ne dici se ci facciamo una pizza veloce perché poi devo prendere l’ultimo bus per ****” “OK, prendiamo una pizza ma da asporto e la mangiamo a casa mia, ti ospito visto che è qui vicino senza che tu debba andare fino a casa che perdi più di mezz’ora” Ci pensò sopra un attimo poi disse “Va bene se non ti creo problemi” Così facemmo. Finito di mangiare la pizza e di farci un paio di birre a testa, ci ...
«12...567...10»