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Il nuovo Collega 1
Data: 30/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Ettoreschi, Fonte: RaccontiMilu
... mettemmo un attimo a continuare con le chiacchiere sul divano. Mi sentivo bene, la compagnia non era male, si stava parlando di cazzate, quindi la mente si poteva riposare. Ad un certo punto feci una mezza rotazione del collo perché la tensione mi aveva preso le cervicali. Armando non si lasciò sfuggire il gesto e mi disse “Vuoi che ti faccia un massaggio? Me la cavo niente male e tu mi sembri proprio cotto dalla stanchezza! Vedrai non te ne pentirai” Detto questo mi si avvicina, mi sfila la camicia e la canottiera e mi fa stendere sul divano mentre lui resta in piedi di fianco. Afferra i muscoli ai lati del collo e comincia a smuoverli ritmicamente. E’ un dondolio dolce che poco a poco scioglie la tensione, mi sento bene e chiudo gli occhi lasciando che sia Armando a guidarmi. Ma dove? Non mi importa, sono stanco di guidare, sono stanco di pensare, stanco di soffrire, di lottare. Ora le mani scorrono calde lungo la spina dorsale, accarezzano gli anelli, non appena incontrano un fascio di nervi irrigiditi, indugiano fino a farli sciogliere. “Ti dispiace di girarti?” mi chiede Armando e io muto non gli rispondo ma mi distendo a pancia in su. Prima le sue mani sfregano dolcemente le mie tempie, a lungo, fino a che un sorriso disteso non compare sul mio viso. Ora le sue mani passano al mio petto e non massaggiano più, stanno accarezzandomi, si soffermano vogliose sulle mie tettine, le accolgono avide al loro interno, titillano i capezzolini, le prendono e le stringono a coppa. ...
... Questo trattamento, mentre continuo a restare ad occhi chiusi e quindi con i sensi accentuati, mi piace e scopro che una parte del mio corpo che mi ha sempre dato dei problemi, specialmente in costume da bagno, ora è fonte inaspettata di sottile voluttà. Una mano lascia la mia tettina e scivola giù verso il ventre soffermandosi proprio lì dove cominciano i calzoni. Mi sale un groppo alla gola per la tensione che si va accumulando così quando Armando chiede “Posso?” non ho nemmeno la forza (o la voglia) di opporre un rifiuto e lascio che vada. Tengo gli occhi chiusi perché così non devo vedere e quindi non devo prendere atto che è un uomo che mi sta accarezzando e che mi sta dando un piacere sconosciuto e inaspettato. Tanta dolcezza non ha mai avuto Elisa con me mentre lui … oddio mi sta crescendo l’uccello e lo vedrà! Sì lo vedrà perché ora i miei calzoni vengono tirati giù fino alle caviglie e la mano risalendo indugia lungo le gambe, nell’incavo sotto le ginocchia, all’interno delle cosce, ed una nuova esplosione di sensazioni, e nessuna spiacevole! Non voglio pensare al fatto che quello che mi sta facendo mi piace anche se è fatto da un maschio. Lascio che la mia mente si abbandoni e si occupi solo di cogliere il piacere da questo volo, alle preoccupazioni alla morale e al resto ci penserò dopo. Ora ho solo voglia di un po’ di pace. Quando infine le mutande vengono fatte scivolare via, il mio coinquilino svetta trionfante come un naufrago che emerge a prendere aria. Non ...