1. Il nuovo Collega 1


    Data: 30/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Ettoreschi, Fonte: RaccontiMilu

    1 Alcuni anni fa Stavo camminando in centro con Elisa, la mia fidanzata, quando vedo uscire dal **** Armando, un mio nuovo collega a fianco di un giovanotto sulla cui spalla stava tenendo una mano. “Ciao Armando” faccio quando ci incrociamo, con un sorriso mi risponde “Ehi ciao Matteo!” Non passano che pochi passi che Elisa mi fa “Ma chi è quello che hai salutato?” “E’ Armando un mio nuovo collega. E’ un esperto di database “ Lei mi fa ancora “Ma hai visto da dove è uscito?” “Perché?” le faccio io “Ma il **** è un locale di gay!” mi disse un po’ schifata “Davvero! Allora devo stare attento! Anche se devo dire che se sarai gentile con me non subirò la sua attrazione …” Lei ride e ridendo non risponde. Deluso continuiamo la passeggiata a negozi. Le cose fra noi non vanno molto bene da qualche tempo. Ci siamo conosciuti qui a ****, dove entrambi siamo venuti a studiare, io dall’Umbria e lei dalla Romagna. Lei era un paio d’anni più giovane di me e ci mettemmo quasi subito insieme. Lei lasciò una sua precedente fiamma che aveva conosciuto al liceo. Nonostante fosse grassottella a me piaceva, forse anche perché anch’io non ero un adone. Alto poco più di un metro e 70, capelli e occhi castani ero (e ahimè sono) cicciottello, con le tettine che mi arrivano a fare una prima scarsa, una decina di chili di troppo (forse anche quindici) e una intensa attività lavorativa che mi lascia appena lo spazio per andare in piscina un paio di volte alla settimana. Come dicevo allora le cose tra ...
    ... me ed Elisa non marciavano più come una volta. Io lavoravo in una azienda di informatica del posto come analista e capo gruppo, mentre lei aveva vinto una collaborazione a progetto con una importante multinazionale dell’informatica e passava tutta la settimana a Milano, ospite di una compaesana. Non era mai stata larga di favori sessuali, in genere si lasciava andare sempre dopo qualche esame superato bene (anche grazie al mio aiuto che ero più avanti con gli studi). Ma adesso ci si vedeva solo durante il week end ed era spesso stanca o aveva preso una tale selva di appuntamenti con amiche, amici e parenti che tempo per noi ne rimaneva molto poco.
    
    Io soffrivo ma quando cercavo di affrontare l’argomento lei mi diceva di lasciar stare che era stanca e che non voleva rovinare con inutili discussioni i pochi istanti che avevamo per stare insieme. Quando infine eravamo soli, una volta la stanchezza, una volta il mal di testa, un’altra volta una nuova scusa, ma oramai più di qualche bacio e un po’ di petting non si riusciva a fare! Elisa aveva ancora il suo mini appartamento da studentessa e ogni tanto andavo a dar da bere alle sue piantine e anche a rimpiangere un po’ il periodo in cui lei studiava ancora prima per la laurea e poi per il dottorato di ricerca interretto dall’assunzione nella tentacolare multinazionale. Qualche giorno dopo, ero a pranzo in un bar vicino all’ufficio quando vengo avvicinato da Armando il quale, dopo avermi chiesto se poteva, si sistemò al tavolino ...
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