1. Storia di una sirena 1 - le fondamenta ed i primi impulsi


    Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69

    ... famiglia al mio primo saggio, ripagarono tutte le negatività incontrate.
    
    La danza mi permise di lasciar libere quelle movenze finora ad allora trattenute perché troppo aggraziate per il mio genere biologico. Per quanto fossi stato un bambino sempre in movimento, ero sempre rimasto fermo, pietrificato, incastrato da qualcosa che mi veniva imposto. Ballare mi fece scattare come un elastico: divenni più agile, più slanciato, ampliai l’apertura dei miei gesti e dei miei passi. La muscolatura che stava lentamente sviluppandosi parlava di mascolinità, la grazia che stavo acquisendo, di femminilità.
    
    Crebbi in questo ambiente protetto per diversi anni, sereno e spensierato, ignorante ancora del meschino e crudele mondo al di fuori della mia bolla.
    
    L’incubo iniziò dopo l’innocenza delle scuole elementari e l’arrivo della brutalità delle medie: lì mi etichettarono come “diverso” da subito. Non potevo più far passare inosservate le mie non- conformità, i coetanei maschi erano già avviati sulla retta via che era stata loro assegnata e la percorrevano con sicurezza e maestria (fingendo sicuramente, perché nessun adolescente è sicuro di sé). Mentre io arrancavo per scoprirmi e darmi una definizione, dopo che la realtà mi aveva sbattuto in faccia che non avrei mai avuto quello che avevano gli altri. E forse non lo avrei nemmeno mai voluto.
    
    I complimenti più gentili erano “frocetto”, “ricchione di merda”, “succhiacazzi”, “femminella”, “caghinu”… diventarono presto il nuovo ...
    ... chiacchiericcio quotidiano che accompagnava le mie spalle.
    
    In cuor mio sapevo che c’era un fondo di verità in questi termini, ma rifiutavo ancora di accettarlo. Per di più non avevo mai succhiato un cazzo…ancora…
    
    Ironicamente l’onda ormonale si abbatté su di me proprio in quel periodo: il primo pelo sul pube, un vago abbassamento del tono di voce (ma non comunque conforme a quello che ci si aspettava da un portatore di cromosomi XY), i primi odori pungenti della nuova pelle che avvolgeva il mio corpo, l’allungamento predetto dell’appendice tra le gambe che ora potevo chiamare “cazzo”, una crescita esponenziale mensile in altezza (che non aiutava comunque ad impormi sugli altri) ed, ovviamente, i primi impulsi.
    
    La voglia sessuale mi colpì violenta come una mazzata sulla nuca. Passai dall’emozionarmi se la strega Amelia riusciva a rubare la N°1 a Zio Paperone al cercare spasmodicamente, come un piccolo maniaco, le pubblicità d’intimo per uomo.
    
    L’immagine di un uomo in boxer (per altro bruttissimi e antiestetici) era capace di farmi venire un’erezione da 0 a 100 in pochissimi millesimi di secondo. Fantasticavo cosa mai potessero nascondere quei gonfiori appena accennati e, all’epoca, quegli sguardi vacui e spaesati erano il massimo dell’occhiata sexy che un maschio potesse mai rivolgermi.
    
    In quel periodo ammetto che l’estetica non m’importava minimamente e non intaccava ancora il mio giudizio. Sostanzialmente: “bastava che respirasse”.
    
    L’importante che il soggetto ...
«12...678...13»