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Storia di una sirena 1 - le fondamenta ed i primi impulsi
Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69
... del mio osservare e, quindi, del mio desiderio, avesse connotati palesemente maschili… non guardavo né forma, né colore, né tantomeno età. Riuscivo a trovare un dettaglio stimolante in ognuno e la vergogna mi colpiva raramente, anche se pensavo a qualcuno di poco appropriato (come mio cugino Giuseppe per esempio). Persino gli stessi bulli che martoriavano le mie giornate d’insulti e sbeffeggi pubblici scatenavano fantasie variopinte nella mia testa. Durante le lezioni più noiose mi distraevo facilmente e passavo in rassegna tutti gli esponenti non-femminili della classe dando voti in base alla “prestazione sessuale” immaginifica che mi offrivano. A Fabiano 8 perché ha dei begli occhi azzurri quando mi bacia nell’aula d’arte, a Simone 7 perché si è abbassato i pantaloni apposta in bagno per farmi vedere il cazzo, a Riccardo 8 e mezzo perché mi ha invitato a casa sua a spararci un segone sul divano… Non vi specifico quale votazione regalai ad Alberto quando, nella realtà, negli spogliatoi della palestra, pensando di deridermi, mi fece annusare la mano con cui si era appena ravanato le palle sudate dopo ginnastica e virilmente affermò: – Senti che odore di uccello!- La figura femminile non era stata nemmeno presa in considerazione come oggetto sessuale o anche solo per stimolare la mia fantasia. Al massimo, vedendo gli esempi in famiglia, potevo ambire ad avere un trasporto pseudo-romantico per le mie coetanee …ma era l’uomo, il Maschio, che mi faceva ribollire il ...
... sangue e, confluendo nelle mie parti basse, provocarmi incontrollabili e potenti erezioni. Mi masturbavo in continuazione, 3 o 4 volte al giorno, quando ero annoiato potevo raggiungere anche la sesta…quando iniziava ad essere quasi dolorosa e piuttosto asciutta. Non ricordo una sega senza eiaculazione in tutta la mia infanzia e da subito rimasi estremamente compiaciuto di questo umido fenomeno: lo schizzo improvviso e l’odore intenso (pieno ed avvolgente, come nient’altro annusato fin’ora) mi regalavano una grande soddisfazione. Dopo qualche esperimento, anche un altro senso fu messo alla prova in merito; assaggiai il mio stesso sperma e scoprii che ne traevo un qualche tipo di diletto, e da lì, il passo fu breve ad immaginare come potesse essere quello degli altri maschi. Anche il più piccolo dettaglio poteva scatenare l’impulso sfrenato a stringermi il cazzo nella mano e segarmi compulsivamente fino a infradicarmi. Un braccio maschile alzato che mostrava un’ascella pelosa, un uomo che si asciugava il sudore dalla fronte con il dorso della mano, un pacco che sballonzolava allegro nella tuta durante l’ora di ginnastica, l’odore di urina nei bagni pubblici, gli amici di mio fratello che rientravano adrenalici dopo un allenamento di calcio, una pacca sul culo da parte di mio cugino accompagnato dal suo consueto saluto “ciao frocetto”, la scarpe da ginnastica e le calze di spugna abbandonate sugli scogli da qualcuno che si era tuffato in mare, la lingua di un ragazzo ...