1. Storia di una sirena 1 - le fondamenta ed i primi impulsi


    Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69

    ... Questa prima parte non presenterà scene di sesso esplicite per una pura questione cronologica, in quanto descrive i primi anni della mia vita fino all’adolescenza ed è introduttiva a quello che verrà in seguito. Spero possiate comunque trovarne un qualche tipo di diletto.
    
    STORIA DI UNA SIRENA
    
    - Le fondamenta ed i primi impulsi -
    
    Mi chiamo Tommaso, Tommy per la maggior parte dei miei conoscenti, e sono nato 32 anni fa nella Sardegna campidanese durante un caldo pomeriggio di primavera.
    
    La stagione delle impollinazioni, del risveglio della natura e degli ormoni. Il periodo in cui abbandoniamo i pesanti vestiti invernali per giocare a mostrare qualche striscia di pelle in più: il collo nudo libero dalla sciarpa, una maglietta scollata sotto il cappotto leggero, le caviglie scoperte…
    
    Il periodo in cui animali ed umani entrano in calore e cercano l’accoppiamento non più per riscaldarsi solamente, ma perché i loro istinti lo bramano.
    
    Forse questi impulsi stagionali hanno diretto il mio destino in fatto di attrazione ed esaltazione di unione fra corpi.
    
    Sono sempre stato un bimbetto affettuoso, fisico e in perenne ricerca del contatto con altri. Ovviamente non c’era nulla di sessualmente macabro in quei comportamenti, ma ritengo che iniziarono a posare le fondamenta di ciò in cui mi sarei trasformato.
    
    Dopo i primi 5 anni protetto dal nucleo familiare, mi fu subito chiaro che non rientravo nella conformazione sociale dell’epoca per il sesso biologico ...
    ... assegnatomi da Madre Natura.
    
    I canoni in cui la società voleva relegarmi non mi appartenevano: se i miei coetanei maschi giocavano con le macchine elettriche o i soldatini in plastica, io preferivo dedicarmi alle Barbie di mia sorella ed ai loro sgargianti vestitini. Se si riunivano fra loro per giocare a pallone, io raggiungevo il gruppo delle femmine; non perché provassi un qualche senso sopito di attrazione nei loro confronti, ma piuttosto un’affinità. Avevamo interessi simili.
    
    Con le bambine potevo giocare al personaggio che più mi rappresentasse: un eccentrico mago (prima di Harry Potter), una potente Regina o una sinuosa sirena.
    
    Vivevo in un limbo in cui non possedevo ancora un’identità precisa e tutto poteva piacermi ed attrarmi. Dal rotolarmi impudicamente a terra senza preoccupazioni di polvere e fango al fingere di indossare una principesca gonna di seta da sorreggere con i ditini per non inciampare lungo le scale; dall’arrampicarmi su un albero con una spada finta colorata in mano, urlando come un ossesso, all’imitare le pose plastiche di Sailor Moon solamente perché indossavo una casacca alla marinara.
    
    Nella maggior parte dei casi, la mia innocenza mi permetteva di evitare ancora le frecciatine ed i commenti sul mio comportamento o sul mio aspetto. All’epoca la mia voce era molto acuta, non trattenevo le mie urla o le mie risate, perché fino allora nessuno mi aveva mai fatto sentire sbagliato.
    
    Mi reputo veramente fortunato per essere il figlio dei miei ...
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