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Storia di una sirena 1 - le fondamenta ed i primi impulsi
Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69
... anche la mia voce sarebbe diventata profonda e gutturale una volta che il mio pomo d’Adamo si fosse sviluppato. Loro due erano il mio esempio fisico a cui anelare e questo non mi creava disordine mentale: ero un maschietto, avevo quel cosino fra le gambe come loro, condividevamo il medesimo DNA, sarei diventato come loro. Ma era tutto il contorno a spaventarmi: io non mi ci vedevo a comportarmi allo stesso modo, ad avere gli stessi interessi e non mi reputavo all’altezza delle aspettative che avevano posto prima di me. Quando guardavano la partita di calcio in TV mi chiedevo sempre perché esultassero così forte per una palla in rete; perché dovessero sempre darsi forti pacche sulla schiena e fare a gara a chi stringeva più forte la mano quando incontravano amici e conoscenti, perché si voltassero con smorfie ridanciane quando una donna dalle gambe lunghe attraversava la strada (senza soffermarsi sulle quelle magnifiche scarpe con il tacco a spillo, ma su altro a me sconosciuto)… Mi sentivo simile a loro, ma estraneo ai loro atteggiamenti, ai loro desideri, alle loro battute in compagnia. Mia madre Maura, invece, assecondava il mio status di ambiguità facendomi indossare per esempio (non ne ho mai compreso il motivo) quei calzini inamidati traforati che parevano centrini e le scarpine Polacchine con i due buchi sulla punta, molto in voga nella moda infantile dei fulgidi anni ’90 e dalla dubbia attribuzione d’identità di genere. So che mio fratello si era sempre ...
... profondamente rifiutato di usare tali accessori e, forse, lei tentava di riprovarci con me per non farli andare sprecati. Non la delusi. Era una donna dal carattere predominante e coinvolgente, insegnante, accanita lettrice dalla lingua lunga, iper affettuosa e una femminista convinta in gioventù. Crebbi con l’ideale della donna indipendente, libera dalle castrazioni misogine della società patriarcale (quando ancora non si usava questo termine) e dalla potente voce. Potente come quelle che mi faceva ascoltare in ripetizione dal mangianastri Fisherprice: Whitney Houston, Tina Turner, Mariah Carey ed i nostrani Matia Bazar. Diciamo future icone poco “etero”… difatti, tutt’ora, la prendo in giro canzonandola che è colpa sua se sono così. Mio padre, dal canto suo, uomo vero fatto di terra e sassi (aveva ed ha un’azienda agricola partita da un campo), ha tentato, finché le sue conoscenze della vita glielo hanno permesso, di sostenere quest’ultimo figlio fuori dall’ordinario che gli era uscito dai lombi. Molto orso, fisico negli affetti fino a quando mi è cresciuto il primo pelo, ma estremamente premuroso, capace di piccoli gesti tangibili e significativi per dimostrare il suo amore. Faticherà per diversi anni a comprendermi appieno, ma senza mai remarmi palesemente contro. Un compromesso con mia madre. Imparai l’anatomia umana praticando nuoto in piscina. Rispetto all’ambiente della spiaggia, dove entrambi i sessi si mescolavano in un tripudio di lycra colorata e mi ...