1. Storia di una sirena 1 - le fondamenta ed i primi impulsi


    Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69

    ... questione pratica dello sfruttare un’unica fonte visiva di piacere e mantenere una dovuta ed eterosessualissima distanza fra noi, prendemmo posto e iniziammo a toccarci singolarmente.
    
    Io mi trovavo, in quanto elemento secondario del gruppo, troppo distante dal giornaletto perché potessi anche solo godere (segretamente) dei dettagli dei modelli maschili presenti nelle foto.
    
    Ma avevo decisamente di meglio (almeno per un tredicenne arrapato) davanti agli occhi che potesse stimolare la mia fantasia: nemmeno nella più sordida immaginazione avrei sperato che tutti i miei amici potessero spogliarsi davanti a me ed esibirsi in silenziosi lavori manuali dei loro piselli pemettendomi di studiarli con tutta tranquillità.
    
    Mentre tutti si concentravano sulle tette o le grandi labbra della donna nella rivista, il mio sguardo scorreva avido fra loro e si gustava i movimenti delle loro mani e l’alzarsi sempre più evidente dei loro membri, i loro visi concentrati e i loro gemiti trattenuti.
    
    Con così troppi stimoli a disposizione fui tra i primi a raggiungere l’orgasmo, trattenendo il più possibile l’acutezza della mia voce appagata, ma anche quello con l’effetto speciale più spettacolare. Forse perché per la prima volta osservavo l’esito di una masturbazione al di fuori del mio.
    
    Questo ridimensionò di un poco la mia figura all’interno del gruppo e distrasse l’attenzione dal mio reale interesse in quegli attimi segreti.
    
    Questa pratica cameratesca si ripresentò in altre ...
    ... occasioni, con partecipanti differenti a volte o in numero più ridotto in altre, ma sembrava che il numero massimo consentito fosse quello originario. Probabilmente, oltre i sei membri, sarebbe stato “troppo gay”.
    
    Divenni sempre più abile nel nascondere la direzione dei miei sguardi, a studiare la manualità con cui ognuno lavorava il suo membro, a protrarre l’orgasmo sempre più a lungo per provare il massimo del piacere quando i miei amici si esibivano nei fuochi d’artificio.
    
    Stavo crescendo, il mio gusto in fatto di desiderio sessuale si stava raffinando e mi guardavo sempre più attorno alla ricerca di miei simili, perché ero certo della loro esistenza. Ormai Internet mi aveva donato gli strumenti per capire che la mia non era una condizione solitaria; fosse stata anche sbagliata e peccaminosa, non ero il solo a patirla. Il piacere che provavo a godere dell’estetica maschile e della sua fisicità cresceva esponenzialmente rispetto al senso di vergogna, paragonando il periodo trascorso.
    
    Mentre alcuni dei miei coetanei iniziavano a relazionarsi fisicamente con l’altro sesso, appiccando la bandierina sulla casella delle prime esperienze, io rimanevo affamato. Bramavo sempre di più, nuove sensazioni, nuovi orizzonti sessuali da raggiungere ed iniziavo a non accontentarmi più di avere solamente il mio corpo a disposizione.
    
    Non potevo assolutamente saperlo, ma si stava avvicinando il momento in cui avrei assaporato nuove pietanze e avrei nuotato in allettanti acque ...