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Storia di una sirena 1 - le fondamenta ed i primi impulsi
Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69
... racconti farlocchi sulle donne inventate che avrebbero popolato i miei sogni…se solo mi fossero piaciute. Si apprese insieme anche la grande invenzione dell’umanità: la pornografia. Foto, giornaletti, videocassette e l’allettante mondo del Web, colmo delle sue infinite possibilità, pronto a soddisfare ogni fantasia di noi piccoli depravati. Con l’unico computer disponibile in casa all’epoca mi si aprì un universo intero. Agli orari notturni più improbabili, quando tutta la mia famiglia dormiva, scendevo le scale, silenzioso come un gatto, chiudevo tutte le porte disponibili per nascondere le luci ed i suoni del primo modem degli anni 2000 e davo sfogo alla mia adolescenza. Se ero fortunato, quando rimanevo solo in casa durante le ore diurne, mi sentivo ancora più autorizzato ad usufruire di questo servizio non pagato da me. Scoprii così il sesso fra uomini, la penetrazione e la stimolazione anale, le orge, le posizioni del Kamasutra, mi furono più chiari termini come “frenulo”, “pompino” e “gay”. Quest’ultima parola capii indicasse l’orientamento sessuale di una persona maschile che era attratta, fisicamente ed emotivamente, dalle persone del suo stesso genere biologico. Fu un fulmine a ciel sereno, per la prima volta in 12 anni potevo dare nome ad una pulsione che provavo da sempre, potevo finalmente definire un concetto che rimbombava nel mio animo, ma a cui non avevo mai saputo affibbiare un’etichetta chiara e precisa. Cercai e trovai anche altre parole: ...
... omosessualità, attivo e passivo, sodomia e peccato, persecuzione, marcia del Pride, assenza di diritti, luoghi di battuage, coming out… Mi sentivo placato in una piccola percentuale, ma allo stesso tempo terrorizzato, perché mi fu ancora più chiaro che, agli occhi del resto del mondo, dei miei amici maschi e della mia famiglia io ero in errore. Avevo un difetto di fabbricazione. Ero differente da tutti loro, perché qualcuno aveva deciso che l’unico modo per fare sesso, innamorarsi e avere una famiglia era esclusivamente tra uomo e donna. E a me, le donne proprio non attiravano. Questa presa di coscienza fu inizialmente un duro colpo perché mi fece sentire ancora più emarginato, solo e senza possibilità di confronto. Il continuo paragonarmi agli altri mi denigrava più di qualsiasi insulto ricevuto. Il vampare dell’eccitazione, la frenesia ormonale ed il desiderio si spegnevano dopo aver raggiunto l’orgasmo. Ed un forte senso di colpa mi assaliva. Negli anni successivi attraversai un amplissimo ventaglio di emozioni, un continuo sali e scendi sulla giostra dell’umore. Potevo ridere a crepapelle in mezzo ad una festa di compleanno e poi piangere silenziosamente con la testa sotto il cuscino nel segreto della mia camera. Parlare a mia mamma durante la colazione di quando avrei avuto una casa tutta mia, con una moglie, tre figli ed un alano, per poi fantasticare, con la fronte appoggiata al vetro del bus verso la scuola, di un bel ragazzo dagli occhi blu che mi portava ...