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Racconto libero - l'oscuro ivÁn - parte 1 la discoteca
Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69
... anacronistico pizzetto a mosca verticale, il naso è importante, ma non sembra stonare, bocca sottile ma larga, sopracciglia spesse e scure; però sono gli occhi a colpirmi maggiormente. Porta di sicuro delle lenti a contatto perché sono chiarissimi, quasi bianchi, e la pupilla appare persa in tutto quel candore. Con una tattica mossa della mano, si scosta una ciocca di capelli, alza leggermente un lato della bocca e mi sorride a labbra chiuse. Un battito di ciglia e lo perdo nello tsunami di persone. Mi sorprende quella visione e i miei occhi guizzano alla sua cerca, ma inutilmente, perché anche girando attorno, non riesco a ritrovare il mio misterioso osservatore. Deluso, mi avvicino all’area per lo staff mentre le urla di Sara Banda dannò inizio allo spettacolo. Sono da solo nel camerino, due porte chiuse mi separano dalla baraonda. Il frastuono della musica ed il vociare di tante persone mi raggiunge ovattato, i timpani fischiano fastidiosi dopo essere stati messi a dura prova per quasi due ore; ci sono abituato e li lascio crepitare occupandomi di altro. Inizio a spogliarmi e, rimanendo completamente nudo, vado a rinfrescarmi nel piccolo bagno a disposizione degli artisti. Sopra il minuscolo lavandino mi sciacquo la fronte ed il collo sudati, mi lavo le ascelle e, in mancanza di un bidè, anche in mezzo alle cosce e fra i glutei. Passando le dita umide in mezzo al solco e vicino all’ano provo un brivido di vanesio e privato piacere e mi auguro che la ...
... mia mano non sarà l’unica a sfiorare la mia carne questa notte. Drizzo immediatamente le orecchie quando penso di aver sentito un rumore vicino, mi asciugo alla buona e mi sporgo oltre il camerino. Nessuno. Probabilmente me lo sono immaginato, anche se la strana sensazione di essere osservato non mi abbandona del tutto. Gli occhi bianchi di quel ragazzo (o quell’uomo, non riesco ad affibbiargli un’età precisa) continuano a ripresentarsi nella mia mente. Le lenti a contatto donavano loro un’atmosfera vagamente inquietante, ma la potenza dello sguardo era incredibile e continua ad avvamparmi dentro solamente con il suo eco. Chissà se è già andato via… Mi distraggo svuotando il borsone ed inizio la vestizione per il mio spettacolo. Passando una gamba alla volta mi infilo un perizoma in pizzo nero, con gli indici sistemo gli elastici alti segnandomi i fianchi e, scivolando dietro, lascio libero il tessuto che si chiude a cuore nel solco fra i miei glutei lisci, decorandoli con fini ricami floreali. Avvinghio il busto con un corsetto in pelle e tessuto elasticizzato, il bordo alto segue la linea dei miei pettorali pelosi e quello basso posteriore enfatizza la curva della mia bassa schiena; stringo i laccetti in raso e chiudo con un nodo a fiocco. Appoggiandomi ad una sedia inforco uno alla volta gli stivali in latex, li tiro su fino a mezza coscia, la luce al neon crea degli intriganti riflessi sul materiale che crocca sensuale al tatto. I talloni poggiano su ...