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Un uomo che ti cambia la vita. capitolo 1
Data: 16/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fedex2019, Fonte: Annunci69
... ma io decido di non spostarmi. Anche io esito e restiamo così, le nostre gambe che aderiscono una all’altra, una prossimità inattesa che fa fermare il tempo in una dimensione dove avverto solo la sensazione di uno sfiorarsi, quasi una carezza. Non uno sguardo, non una parola, solo uno sfioramento, quasi una carezza. Il bussare di un mio assistente alla porta mi fa destare, ci allontaniamo come se quell’intimità che si era creata fosse un disagio da celare e torniamo alla nostra attività. Di sottofondo continuava a suonare Michael Kiwanuka e quelle sonorità segneranno per sempre un momento memorabile. Un segnale….il primo, per me. Trascorsero altri giorni durante i quali il nostro rapporto continuava come sempre sul piano professionale e con crescente intensità sul piano amicale: gradualmente la nostra conoscenza calava a profondità a tratti insondate. Mi sorprendevo a fargli confidenze personali che mai avevo condiviso con alcuno. Anche lui mi metteva a parte di segreti inconfessati legati al suo spinoso rapporto con la madre. E’ bello lasciarsi andare, lasciare l’approdo dove da sempre ci siamo rifugiati e trovare un amico con cui percorrere un tratto di strada insieme. Un giorno, ci troviamo a mensa all’università, insieme ad alcuni colleghi e ad alcuni dottorandi. Un clima gioviale e ciarliero. Poi, da soli io e lui, ci rechiamo al distributore automatico del caffè, da lì a non molto sarebbe iniziata per entrambi una sessione di esami. Dallo ...
... zaino pieno di libri e fotocopie, estrsse l’involucro di una nota libreria della nostra città. “Contiene un romanzo che io ho molto amato, che mi ha segnato. Mi piacerebbe condividere le tue considerazioni quando lo avrai letto. Quando puoi.”. “Grazie Jacopo. E’ un gesto che apprezzo molto”. Dicendo questo, mi appresto a scartarlo. “No, non adesso….ci aspettano i nostri studenti. Quando sarai a casa, con calma” Gli stringo la mano, la sua bellissima mano. Lo faccio con vigore per esprimere la mia gratitudine e la mia amicizia. Lo guardo negli occhi, gli occhi di un nuovo amico al quale sempre più mi sento legato. La sera, sul taxi, sulla via di ritorno per casa, finalmente posso scartare il dono. “Una vita come tante”, un romanzo di cui ho sentito parlare, un caso editoriale. Più di mille pagine, speriamo di avere il tempo per leggerlo, altrimenti dovrò attendere le vacanze di Natale per farlo. Una volta a casa, vado nel mio studio per riporlo in vista, su uno scaffale della libreria e prima di farlo lo sfoglio per leggere alcune informazioni sull’autrice. E’ allora che scovo la dedica che Jacopo ha vergato per me. “Per un collega. Per un amico. Per chi tanto ha da insegnarmi. Per chi tanto riesce a comunicarmi. Per percorrere insieme l’amicizia che con delicata finezza viene tratteggiata in questo romanzo. Un invito.” Devo sedermi in poltrona. Mi verso del gin, aggiungo il ghiaccio. Voglio rileggere ancora una volta la dedica, una volta ancora, ancora e ...