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Un uomo che ti cambia la vita. capitolo 1
Data: 16/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fedex2019, Fonte: Annunci69
... di sfiorarmi la mano, quando le appoggiava sulle mie spalle per rassicurarmi stringendo ogni volta la morsa per farsi sentire su di me, magari quando mi davo un goliardico scappellotto per prendermi bonariamente in giro, indugiando poi sulla mia nuca finendo con l’accarezzarmi solo nel soffio di un istante. Ma soprattutto non capivo quando, a tratti, parlando con me anche accalorandosi per temi inerenti all’università, improvvisamente il tono della sua voce virava, facendosi più caldo per poi interrompersi bruscamente lasciando spazio ad un breve silenzio denso di un significato per me, allora, incomprensibile, con i suoi occhi puntati nei mei, quasi a voler scrutare e violare la mia intimità. Quei toni, quegli sguardi erano investigativi, volevano chiedermi: “Possibile tu non capisca?”. Ma io non capivo. Non ancora. Il nostro lavoro ci portava spesso a stretto contatto e in comune avevamo la stessa visione della docenza universitaria, lo stesso approccio con gli studenti e le stesse teorie sulla storiografia. Da tempo avevo in animo di fare una pubblicazione su alcuni documenti altomedievali, avevo raccolto materiale molto interessante e, in parte, inedito e volevo proporre una moderna lettura di quei testi. Fu Jacopo a propormi di scrivere un libro a quattro mani su questo tema che tanto lo appassionava e sul quale aveva raccolto dati rari e preziosi. Accettai con entusiasmo perché credevo nella sinergia nelle opere intellettuali, quando c’è integrazione ...
... nel pensiero e affiatamento nel metodo. In lui ravvisavo tutto questo e insieme avremmo potuto fare una pubblicazione che finalmente poteva rappresentare elementi di novità in un ambito ormai pressochè sterile. Una certa euforia mi colse quando ci vedevamo, sempre più spesso, per realizzare questo progetto, quando ci accaloravamo in infuocate discussioni che, se ci vedevano su parti contrapposte, finivano sempre per trovarci d’accordo. Un giorno, nella stanza a me riservata, all’università, accanto alla sua, ci trovammo a lavorare insieme al libro da pubblicare. Eravamo entrambi davanti al computer, dallo stesso lato della scrivania. Percepivo il suo profumo, impercettibile, di colonia inglese. Le sue bellissime mani si muovevano armoniosamente sulla tastiera del computer. Quasi sentivo il calore del suo corpo. Io intanto sfogliavo antiche pergamene, con estrema cura, sfiorando le pagine con le dita. “Che belle mani hai!” “Anche tu”, rispondo io prontamente. Poi, ad un tratto, le nostre ginocchia si sfiorarono. Era inevitabile, considerando la breve distanza che ci separava, però percepii un indugiare da parte sua, un attimo di troppo. Un attimo che segnò un inizio. Io spostai la gamba, perché quell’attimo provocava in me un imbarazzo. Di nuovo, dopo qualche istante, sento la sua gamba sfiorare la mia. Mi aveva cercato questa volta, non poteva essere casuale, gesti troppo contigui per essere accidentali. Di nuovo, un indugio, un attimo di troppo ...