1. Rosso di sera - 1


    Data: 08/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... i suoi capelli ramati crespi e ricciuti. Portava una valigetta 24 ore e camminava con passo sicuro. Spalle larghe, fianchi stretti e un culo, la cui polposità, se mi è permesso il neologismo, era quanto mai evidente sotto quei leggeri pantaloni, pur non troppo aderenti. Ormai camminavo con gli occhi puntati sul suo posteriore, senza guardare null’altro all’intorno, attento solo a mantenere la giusta distanza e a impedire che qualcuno potesse interporsi fra me e lui. Ad un tratto, si fermò davanti alla vetrina di una libreria: io lo sorpassai, poi mi fermai a mia volta poco più avanti, attratto dalle avvertenze di un cartello stradale, spiando in realtà con la coda dell’occhio cosa facesse lui.
    
    Fu così che lo vidi attraversare la strada ed entrare in un bar. Dopo un po’ attraversai pure io ed entrai nel bar, sedendomi con aria indifferente ad un tavolinetto da dove potevo tenerlo d’occhio, mentre beveva un caffè al banco.
    
    Mi pentii subito di essermi seduto al tavolo: chissà quanto tempo ci avrebbero messo a servirmi, rischiavo di perderlo nuovamente. L’assurdità del mio comportamento non mi sfiorò neanche: che senso aveva seguirlo per mezza città?
    
    Poi, avvenne l’impensabile: il tipo si guardò attorno, sorvolandomi con lo sguardò, dopo di che, prese la tazzina, raccolse la valigetta da terra e si diresse senza esitazione verso il mio tavolo. Si sedette.
    
    “Sbaglio o mi seguivi?”, fece con voce tranquilla, fissandomi, con la tazzina mezza piena sempre in ...
    ... mano.
    
    Mi sentii avvampare.
    
    “Prego?”, feci, cercando di darmi un’aria stupita.
    
    “Oh, - disse lui con un franco sorriso sulle belle labbra – non fare lo gnorri. È da un po’ che mi vieni dietro. Ti ho fatto fare il giro dell’oca… Si può sapere cosa vuoi?”
    
    Adesso che mi era seduto di fronte, il suo odore mi arrivava più deciso e avvolgente, un aroma misto di sudore fresco e colonia decisamente sexy per i miei sensi già allertati. Al diavolo! Decisi di giocarmi il tutto per tutto. Lo fissai negli occhi.
    
    “Mi hanno sempre affascinato le persone con i capelli rossi.”, confessai.
    
    “Le persone?”, e sollevò il sopracciglio.
    
    “I ragazzi…”, ammisi.
    
    “Quindi, sei rimasto affascinato dai miei capelli rossi?”
    
    “Beh, sì… non ne ho mai visti… sembrano di rame dorato…”, adesso sì che mi sentivo un idiota.
    
    “Ma ti hanno affascinato solo i capelli o pure la mia persona?”
    
    E che cazzo! Si stava decisamente divertendo a provocarmi.
    
    “Perché me lo chiedi?”
    
    “Perché se ti interessano solo i peli, ne ho anche altri sparsi il corpo...”
    
    Boccheggiai, tornando ad avvampare le guance. Aveva una luce irridente e beffarda negli occhi.
    
    “Però non posso mostrarteli qui. – disse – Per cui devi contentarti di questi.”, e si passò le dita fra i capelli.
    
    Decisi di non dargliela vinta.
    
    “E se… mi affascinasse anche la tua persona?”
    
    Sorrise e abbassò la testa, mentre poggiava sul tavolo la tazzina vuota.
    
    “Mi chiamo Brendan.”, disse allungandomi la mano da sopra il ...
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