1. Rosso di sera - 1


    Data: 08/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    C’era un proverbio che mia nonna dicava sempre, quando si affacciava al balcone e guardava ad ovest verso il sole al tramonto; diceva, se era il caso: “Rosso di sera, bel tempo si spera.”
    
    Queste parole mi tornarono in mente quel pomeriggio, quando dal balcone, dove ero affacciato per fumarmi una sigaretta, vidi passare nella strada sottostante un ragazzo dai capelli del più incredibile rame dorato che avessi mai visto. Mi tornarono in mente, dicevo, e mormorai fra me: “Rosso di pelo, bel cazzo si spera…”
    
    Sì, lo so che sarebbe suonato meglio “bel maschio si spera”, ma che era un bel maschio lo vedevo già dal mio balcone al primo piano: il dubbio rimaneva su quello che era nascosto dentro i suoi pantaloni. Oddio, per i pochi secondi che durò il suo passaggio, mi sembrò di scorgere un discreto malloppo in zona inguinale, ma si sa: in un pacco, un buon 70% del volume è costituito in genere dalle palle. Mi è capitato di vedere malloppi davvero consistenti, che alla prova dei fatti hanno sfoggiavano cazzi di dimensione mediocre, se non discutibile, mentre pacchi pressoché insignificanti hanno mostrato contenere dei veri capitoni, in grado di competere per lunghezza e spessore con quelli dei migliori porno attori.
    
    Quindi la voluminosità esterna del pacco non significa molto: può servire solo a dare un’idea o ad accendere la fantasia. Ecco perché precisai: bel cazzo si spera.
    
    Naturalmente, non avevo nessuna possibilità di fare una verifica: anche se gli fossi corso ...
    ... dietro e lo avessi raggiunto, cosa potevo dirgli? “Scusa, mi fai vedere come sei messo dentro le mutande? Perché, vedi, vorrei verificare una certa teoria…”, nella migliore delle ipotesi, ci avrei rimediato un vaffanculo.
    
    Ma una volta piantato, il seme non può fare altro che germogliare, quando il terreno è fertile, certo, e il mio terreno posso assicurarvi che è fertilissimo: infatti, dopo un paio di minuti, che lo avevo visto scomparire oltre l’angolo della strada, mi riscossi, mi infilai in fretta un paio di mocassini, scesi a precipizio le due rampe di scale e corsi fuori, dirigendomi a passo svelto nella direzione in cui lo avevo visto scomparire.
    
    Svoltai l’angolo: i marciapiedi non erano molto affollati, ma dello sconosciuto Rosso di pelo nessuna traccia. Mi avviai con passo sostenuto, scrutando con occhio di falco davanti a me e sul marciapiedi dall’altro lato della strada: nessuna traccia. Andai avanti per un pezzo, guardandomi attorno come un disperato, essendo ormai diventata una questione di vita o di morte ritrovarlo, finché una ventina di metri più avanti, mi parve di scorgere un bagliore rossastro. Accelerai il passo e finalmente scoprii che era lui: lo avevo ritrovato. Regolai il passo in modo di rimanergli distanziato un paio di metri, sufficienti a godermi il delizioso spettacolo del suo posteriore. Indossava un paio di pantaloni leggeri, di lino color panna, adatti ai primi caldi della stagione, e un T-shirt azzurrina, che formava un piacevole contrasto con ...
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