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002 tutto su mia madre - [ hungarian rhapsody ]
Data: 03/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69
... schiena un brivido che raggiunse i miei lombi dilagando nel tremore che nel mio buco pulsante raggiunsero l'acume. Avidamente mi protesi nuovamente sul corone e con la lingua a punta, dipinsi arabeschi d'amore, mai mollando però la spremitura di maschio praticata col pugno e con dolce decisione alla base testicolare. Dipinsi volute, ornamenti, turbinii e svolazzi di lingua sull'umidissimo cotone, risalendo poi la mazza per assaggiare il glande meraviglioso uscito per metà dall'elastico della vita. Mi abbeverai alla sua sorgente e baciai il colmo dell'uretra prima di risucchiare nella mia gola la sua stessa vita liquida che solo in seguito seppi chiamare precum. Poi papà passò dal sonno alla veglia, restando però ad occhi chiusi, e con la mano egli afferrò il mio polso sinistro facendomi mollare la presa, forse perché esausto dalla spremitura. La sua mano raggiunse allora l'elastico delle mutande che abbassò lentamente svettando di minchia tutta attrezzata dei suoi coglioni, tutto di fuori, perché' ammirassi la grande bellezza di un cazzo da infarto. Io? Io in quegli attimi balzai affondando il tutto nella mia gola e finalmente... Finalmente mio padre godeva delle mie polpe orali. Mugugnava, ed io con lui. Guaii come un cane che ritrova il suo padrone e per poco non piansi di gioia con quella minchia lirica confitta in gola. Con le mie ginocchia allo scendiletto, reggendomi nella trazione dei piedi a punta, lasciai colare un po' di saliva commista a ...
... precum, per poi adagiare quell'impasto festoso sulle mie dita che portai sotto di me. Sbocchinai e mi diedi felicemente ad una immensa sditalinata di fica. Sentii contemporaneamente il piacere anale e quello orale, che è una esperienza bellissima, ma non di meno il mio organo genitale secondario, ossia il cazzo, prese a pulsare per l'eccitazione. Fu cosi, che perduto nel deliquio mi sollevai, diedi una sistematina agli autoreggenti e slacciai il fiocco del baby doll lasciandolo cadere sulle spalle fin verso terra. Papà apri gli occhi, e in quel momento atteggiai un sorriso dolce e un pochino mignotta, esclamando "da oggi sono Donatella, è il nome che mi ha dato mam'.." Non finii la frase che mio padre mi tirò uno schiaffo da finire contro il comò. Neanche il tempo di risollevarmi che un manrovescio mi guastò la guancia e finii quasi morto in terra. La seconda botta fu così violenta che dal comò si staccò lo specchio finendo in frantumi a terra nel fracasso di centinaia si schegge. Coprii il volto dal terrore. Udii i talloni nervosi di mio padre dirigersi verso la porta che fu aperta di scatto e poi risbattuta. Più in là della porta si propagarono le urla di mio padre contro mia madre da terrorizzare tutti i domestici ma sentii lei incapace di completare una parola perché piegata dal ridere. Poi udii una raffica di schiaffi allora sentii piagnucolare mia madre che prese a correre per il corridoio. In quel trambusto uscii di corsa dalla stanza di mio ...