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002 tutto su mia madre - [ hungarian rhapsody ]
Data: 03/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69
... rabbiosamente direi, quando d'un tratto sfilò via il tutto e tirò su la braga. Si voltò e scomparve dietro l'uscio della porta senza proferir parola. E niente. Fu chiaro a questo punto che a papà non interessavo più. Corsi nuovamente da mia madre per raccontarle tutto. Ma in quel momento stava nella sua camera oscura a sviluppare le sue foto artistiche in bianco e nero sull'eccidio dei cerbiatti. L'attesi dietro alla porta e quando usci dalla camera tutta ringalluzzita sospirò "sono la regina del verismo". Mi guardò sorpresa, sollevò la sopracciglia e mi disse "che cazzo vuoi". Le raccontai dì papà ed ella divaricò le narici per trattenere un moto di ilarità. Parve divertita dalle mie parole nonostante la sua ostentata serietà facciale ed il mio terribile stato d'animo. Poi mi lasciò finire. Mi disse ci penso io. Mi afferrò per il polso e mi trascinò dalla sua merciaia. Nella bottega della merciaia mi vidi nudo e perplesso davanti allo specchio, con in dosso in intimo di pizzo completo di baby doll. Mia madre poco più in là firmava l'assegno e mi ingiunse di rivestirmi in fretta. A casa poi, fuori dalla porta della mia stanza la servitù sghignazzava mentre mia madre, con l'ausilio della nostra sconcertata governante, mi agghindava a festa come una geisha, ripetendomi che stavo vistosamente perdendo le mie efebiche fattezze, che era opportuno per papà che io divenissi totalmente - e finalmente - la più puttana delle puttane. Mi strappò ...
... sadicamente le carni con una brutale ceretta divertita. Lei strappava e fumava, strappava e fumava. - Ma mamma. - Zitta. Farai un figurone. Sono quasi gelosa. A papà gli scoppierà il cazzo solo a guardarti, non è cosi Laila?" Laila, la governante, non si voltò e restava di schiena a raccogliere le suppellettili e le creme con cui mia madre aveva apparecchiato su di me il suo trionfo. Mia madre si voltò a me, mi strinse le spalle e mi scosse dicendomi intensamente e quasi con aria truce, - Tu non sei una puttana figlio mio, tu sei La Puttana! Vorrei trovarti un nomignolo, che ne so, Donatella. Ti piace Donatella?" Io tacqui e lasciai che perplesso mia madre mi annodasse al collo un nastro di raso nero, con un grosso diamante sotto il mio nascente pomo d'Adamo. Finito l'annodamento ed il mio annientamento, mi guardò ancora intensamente, si sollevò e sbattendo le palpebre con la bocca imbambolata, proferì sussurrando, - "Big Zoccola". - Mamma… - Ora vai Vai ti ho detto, aggiunse voltandomi semi nudo e dandomi uno scappellotto sulla chiappa. Uscii dalla stanza correndo a passi stretti conciato così verso la stanza di mio padre, mentre dal corridoio sentii mia madre ridacchiare dietro la porta. Afferrai la maniglia e seminudo feci un profondo sospiro. Aprii lentamente la porta della camera matrimoniale. Mio padre dormiva riverso sul fianco, con la guancia sul cuscino adagiato sul braccio teso. La gamba poi ripiegata su un altro cuscino su cui si dava ...