1. L’istruzione erotica – parte terza


    Data: 13/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69

    ... lui ingoiò devotamente, ripulendoli fino all’ultima goccia. Al settimo rimase un po’ interdetto, trovandosi tra le mani la minchia enorme del nero, ma non si perse d’animo e, da vera troia, quale sapeva di essere, se lo lavorò anche meglio degli altri. Gli ultimi due, dall’odore e dal sapore, riconobbe essere quelli degli amici, a cui riservò lo stesso trattamento.
    
    Finito il giro, nell’eccitazione generale, fu condotto a quattro zampe al centro di quello che sembrava un vero e proprio ring. Subito uno volle essere il primo e, inginocchiatosi davanti alla sua testa, gliela afferrò e gli ficcò il suo tronco venoso in bocca pompandoglielo dentro. Non passò molto che un altro gli si mise dietro a leccargli la rosellina che stava boccheggiando dalla voglia. Quando fu completamente bagnata e rilassata dal lavorio di lingua, gli fu puntato il primo cazzo al culo che lentamente gli si infilò dentro, facendoglielo sentire centimetro dopo centimetro. Alla fine, un colpo secco glielo cacciò in fondo e, spinto in avanti, ebbe anche l’altro cazzo piantato in gola. Gemette come un agnellino scannato. I due si misero a chiavarlo con forza.
    
    Dopo alcuni minuti, l’inculatore perse il controllo e, dando una gragnuola di colpi duri, gli sparò dentro una gran quantità di sborra finendo le ultime gocce accasciato e avvinghiato al corpicino. Subito fu sostituito da un altro che, approfittando del fatto che il buco grondava sperma, glielo ficcò senza cautela e lo montò come un coniglio. ...
    ... Allora fu la volta di quello davanti a venire inarcandosi indietro e piegandosi in avanti, grugnendo come un ossesso fino all’ultimo.
    
    Da quel momento non ci fu interruzione di continuità e la bocca ed il culetto del ragazzino furono sempre pieni e riempiti. La sborra gli traboccava dai lati della bocca e del buco spanato. Momento particolare fu quando il nero gli puntò il cazzo al culo. Tutti rimasero a godersi lo spettacolo. In poco tempo l’enorme minchia fu risucchiata dal buco nero.
    
    “Aaahhh, siii… scopamiii… Ahhh, che bellooo, com’è grosso… Scopami, sfondami, sfondamiii” poté urlare il ragazzino avendo temporaneamente la bocca libera. Fu accontentato. La monta fu dura ed impietosa tanto da far restare in tiro tutti i presenti. Alcuni non resistettero e, mentre quello lo chiavava, gli si scaricarono in bocca. Lui ingoiava quasi senza accorgersene, preso com’era dal piacere che gli si irradiava dalla fica pelosa, quale ormai era. E la scena si ripeté a richiesta altre due volte.
    
    Un altro lo fece sdraiare di schiena, gli sollevò le gambe e lo sfondò di colpo. “Ahiaaa, siii…chiavami… chiavatemi tutti… Ho bisogno di cazzi, di tanti cazziii” e avvinghiò il corpo massiccio dell’inculatore con braccia e gambe.
    
    “Bene, il frocetto ha le idee chiare” disse qualcuno.
    
    “Fottuta troia, certo che ti daremo tanti cazzi, ma ho l’impressione che non ti basteranno mai. Sei una lurida cagnetta in calore”.
    
    In quei momenti, gli piaceva sentirsi offendere. Anzi, quelle parole erano ...
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