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L’istruzione erotica – parte terza
Data: 13/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69
... destinazione, il cancello elettrico si aprì ed entrarono parcheggiando la macchina accanto alle altre già presenti. Entrati nel portone, il padrone di casa li accolse con un mantello ed un cappuccio in testa, per non farsi vedere da Amedeo prima di essere bendato. Dal fisico e dalla voce sembrava avere sui 60 anni. “Accidenti, sei proprio un bel ragazzo” e gli carezzò la guancia quasi con affetto, forse per contrastare il pensiero di come lo avrebbero usato. “Hai capito bene quello che faremo? Sei d’accordo?”. “Si”, rispose, abbassando lo sguardo quasi in segno di timidezza, ben sapendo la troia che ribolliva in lui. “Che dolce! Sono certo che sarà un vero piacere per tutti”. Si spogliarono lasciando gli abiti ognuno su una sedia nell’anticamera. Ad Amedeo coprirono gli occhi con una benda che non gli permetteva di vedere nulla e lo guidarono. Al loro ingresso ci fu un apprezzamento corale dei presenti. “Ma che bel ragazzino”. “Che labbra!”. “E che culetto!”. “Stasera ci divertiremo, ragazzi”. “Finalmente la puttanella giusta". Bruno e Romolo, visti i presenti, si dettero un’occhiata. Erano lì anche loro per divertirsi ma anche per proteggere Amedeo da eventuali eccessi di qualcuno. Gli uomini avevano età molto diverse. Andavano dai 28 ai 60 anni circa. Tutti con bei fisici tonici, più o meno pelosi e tutti con cazzi che, data la situazione, già barzotti e piuttosto grossi e lunghi. Uno poi, che dalla carnagione piuttosto scura, sembrava essere marocchino o ...
... comunque nordafricano, aveva un batacchio piuttosto notevole. Questo preoccupò i due amici. Come avrebbe ridotto il buco del giovane? “Forza ragazzi, alle postazioni”, disse il padrone di casa e tutti si sedettero a cosce larghe prendendosi in mano il cazzo e cominciando a masturbarselo. “Adesso, ragazzo, ti inginocchierai davanti ad ognuno di loro e darai prova della tua bravura nell’usare quelle belle labbra che hai”. “E la gola” fece qualcuno. “Si, certo, anche la bocca e la gola, naturalmente. Vieni” e lo accompagnò a sistemarsi davanti al primo. Appena il musino di Amedeo fu a contatto con le palle e le cosce di quello, ogni timore scomparve dalla mente del giovane che, avvolto dall’afrore virile, tirò fuori la lingua e cominciò a lappare con gusto lo scroto e ad inzupparne i peli. I mugugni dell’uomo lo incoraggiarono e salì pian piano lungo l’asta ormai dura fino alla cappella, che prese subito in bocca. “Ooohhh, siii” sibilò il fortunato. “Siii, siii, cosììì. Ahhh, che bravo”. Gli mise una mano in testa e gli dette il ritmo. Alfredo si scatenò in una pompa da manuale che, a quella scena ed al rumore dei risucchi, fece intostare il cazzo a tutti i presenti. Dopo poco l’uomo ebbe la forza di allontanarlo afferrandolo per i capelli. “Basta, non voglio venire subito”. Allora il giovane si spostò più a destra e passò alla seconda pompa e così ne fece sei. Un paio preferirono non resistere e, urlando, gli esplosero in bocca grossi quantitativi di sborra che ...