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L’istruzione erotica – parte terza
Data: 13/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69
... bendato, per la privacy. Potrebbe conoscere qualcuno di loro o perché è un personaggio noto della zona od a livello nazionale, o perché potrebbe essere un amico di famiglia o addirittura un parente. E capite che nessuno deve sapere”. “Già, certo”. “Il ragazzo deve lasciarsi scopare in bocca e in culo in continuazione, fino a che non sono esauriti. Perciò passa molto tempo un po’ per la loro natura, come ho detto, ed un po’ perché alcuni prendono il Viagra o cose simili per durare di più”. “Accidenti! Hai sentito? Ti devi preparare per bene per affrontarli”. “Un’ultima cosa. Una regola che si sono dati è che devono sborrare sempre dentro il buco che stanno scopando, bocca o culo che sia. Dicono che riusciranno a metterti incinta. Quindi dovrai ingoiare tutte le sborre che riceverai in bocca e non sottrarti mai. Non se ne deve perdere nemmeno una goccia”. “Saranno tante!”. “Sicuro, perché alcuni possono anche arrivare a venire cinque, sei volte di seguito, ed anche più. Cucciolo, alla fine sarai così pieno di sperma che ti uscirà dalle orecchie” e i due uomini si misero a ridacchiare. Alfredo invece rimase un po’ interdetto. Avrebbe dovuto permettere ad un numero ancora indefinito di uomini di usare il suo corpo per soddisfare le loro voglie. Da una parte se ne sentì schifato ma ebbe il sopravvento la sua natura da troia e sentì chiaramente il buco del culo pulsare dal desiderio che l’incontro si realizzasse presto. “Beh, allora, quando ...
... sarà?”. “Senti qui la zoccoletta. Non ti basta mai, vero? Allora mettiti alla pecorina che ‘sti discorsi m’hanno eccitato. Guarda” e mostrò il suo membro rigido come un monumento. Pochi secondi e gli fece vedere ancora le stelle sfondandolo senza pietà, mentre Bruno gli lavava la faccia con un’altra megasborrata. Il giorno prestabilito, erano nella macchina di Romolo per andare nel luogo di incontro. “Mi hanno detto che è la casa di campagna di uno di loro, isolata e lontana da sguardi indiscreti. Dice che c’è un grande salone con, al centro un grande materasso tipo palestra, ma grande, e intorno diversi divani e poltrone. E’ lì che ti faranno la festa, ragazzino” e ridacchiò. “Come? Dovrò farlo davanti a tutti? Credevo che sarei dovuto stare in una stanza e uno per volta sarebbe entrato e mi avrebbe scopato”. “No, hai capito male. Lo dovrai fare davanti a tutti e con tutti, spesso con più di uno alla volta. Questa è la gang-bang. Vedrai che ti piacerà, troietta. Quando arriviamo saranno già tutti nudi e pronti. Noi ci spoglieremo, ti benderemo e poi entreremo nel salone”. “E quanti saranno?” “Fino a questa mattina, mi hanno detto che avevano aderito in sette, più noi due e saremo in nove a spaccarti il culo, tesorino. Contento?”. Amedeo rimase muto, combattuto tra l’impaurito e l’eccitato. Il conto era presto fatto: se tutti fossero venuti cinque volte, il suo corpo sarebbe stato ripieno di 45 sborrate. Una mano di Bruno sulla sua lo tranquillizzò. Arrivati a ...