1. La stella cadente


    Data: 09/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Darkdaddy, Fonte: Annunci69

    ... piede e poi sull’altro. Lascimamo una scia di vestiti dall’ingresso fino alla camera da letto, dove ci lanciammo sul materasso e continuammo a baciarci, a leccarci, a succhiarci, ad esplorarci.
    
    “Marco, voglio provare tutto con te”.
    
    Ci alternammo col rimming, infilando anche un paio di dita. Aprii il cassetto del comodino e presi del lubrificante, per spalmarlo sul suo buco. Ora eravamo uno sopra l’altro, i nostri visi l’uno di fronte all’altro: lo penetrai con dolcezza, accarezzandogli quei ricci che mi avevano sempre fatto impazzire, e baciandolo amorevolmente, mentre lui cercava di allargarsi le natiche tenendosi le gambe ben divaricate, con le ginocchia ad altezza delle spalle. Ad ogni affondo mi baciava più profondamente, e mi toccava la schiena disegnandomi oggetti immaginari, e non riuscivamo a staccarci in alcun modo: il mio cazzo era saldamente dentro il suo culo, e le nostre lingue erano intrinsecamente intrecciate.
    
    Accelerai il ritmo, vedendo che riusciva a prendere tutto il mio cazzo dentro il suo culo. Cominciai ad estrarlo quasi integralmente, per poi rimetterlo tutto di getto. Lo stantuffai a lungo, rallentando quando sentivo avvicinarsi la sborrata, per poi riprendere con foga.
    
    “Vuoi farlo tu a me?”, gli sospirai.
    
    Uscii dal suo culo, e mi sedetti sopra di lui, mentre mi faceva saltare all’unisono coi suoi movimenti, accarezzandomi i pettorali e strizzandomi i capezzoli.
    
    “È bellissimo… Marco è tutto bellissimo… non voglio ...
    ... smettere…”.
    
    Continuammo così durante tutta la notte, fino a quando sborrammo copiosamente l’uno sull’altro. Ci abbracciammo, impiastricciandoci di sborra, e baciandoci mentre rotolavamo sul letto.
    
    “Grazie Marco… questa notte sembra davvero un sogno, il sogno più bello della mia vita…”.
    
    Ci baciammo a lungo, toccandoci ovunque, i nostri cazzi ancora duri.
    
    Alle prime luci dell’alba, ci risvegliammo abbracciati, Davide alle mie spalle, la sua bocca sul mio collo.
    
    Rimanemmo incollati così, mentre la sua bocca cercava la mia, per un tempo che mi parve eterno.
    
    “Buongiorno amore…”, gli dissi sottovoce, quasi senza pensarci.
    
    Lui si alzò, andò alla finestra ed osservò la quiete silenziosa del mondo esterno.
    
    “Dai, torna a letto che è prestissimo…”.
    
    Rimase lì appoggiato al davanzale. Dopo una decina di minuti, finalmente proferì parola.
    
    “Meglio che vada a casa… adesso non mi vedrebbe nessuno uscire da qui”.
    
    “Uh?”.
    
    “Quello che è successo stanotte è stata solo una prova, un capriccio che volevo togliermi. Forse dovremmo trovarci delle tipe con cui uscire assieme, scoparcele, e poi magari a fine serata, una volta riaccompagnate a casa, ci sfoghiamo noi due, in libertà e con assoluta discrezione”.
    
    “Che tipe?”.
    
    “Nel senso… siamo etero, ci scopiamo due fighe, e poi se abbiamo ancora voglia, facciamo tra di noi”.
    
    “Se siamo davvero etero, non facciamo tra di noi… forse dovresti un po’ capirti…”.
    
    “Io mi capisco benissimo. Tu invece, mi sa che fingi…”.
    
    “E cosa avrei ...
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