1. La stella cadente


    Data: 09/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Darkdaddy, Fonte: Annunci69

    ... che succede a te in questo momento… ce l’avevo di marmo!”.
    
    “Hahaha! Ma scommetto che tu ce l’hai di marmo anche adesso!” ed allungò una mano verso il mio pacco, strusciandolo ed accarezzandolo, sorridendomi con uno sguardo in cui mi perdetti.
    
    “Scommessa vinta… ed arrivati a questo punto, cosa può mai succedere?”.
    
    Continuammo a fissarci negli occhi, sorridendo entrambi, mentre le nostre mani toccavano i rispettivi pacchi. Finiamo di scolarci la bottiglia, ormai piuttosto brilli.
    
    “Guarda! Una stella cadente!”.
    
    Mi girai appena in tempo per vederla anch’io: rimanemmo a bocca aperta, ammirando la volta celeste illuminata dalle stelle e dalla luna piena, e poi ci riguardammo, ed in modo naturale le nostre bocche si avvicinarono e si baciarono, a lungo, senza sosta, mentre le mani andavano ovunque e rimuovevano quei pezzi di stoffa che trattenevano i nostri corpi.
    
    In pochi minuti ci ritrovammo rotolanti sull’erba, completamente nudi, le bocche ancora unite e le mani in continua esplorazione dell’altrui corpo, in maniera frenetica, come se fosse il primo corpo che si trovavano a toccare.
    
    “Immagino debba essere io il primo a cominciare quella che sarà una lunga serie… o sbaglio?”.
    
    “Sei tu quello che vuole sperimentare… per cui se vuoi provare un pompino, devi prima farlo… e attenzione ai denti”.
    
    Si prese tutto il mio cazzo in bocca, mentre con una mano mi massaggiava i coglioni e con l’altra mi toccava ovunque, mentre io fissavo il cielo completamente in ...
    ... estasi, e gli accarezzavo i capelli ricci e tenevo premuta la sua testa sul mio sesso, pur non essendo necessario.
    
    “Oh wow… non si direbbe la prima volta… sei fantastico Davide…”.
    
    Lo girai e stavolta fui io a succhiarlo, questo cazzo che odorava di buono, un misto tra bagnoschiuma e sperma, e stavolta erano le sue mani ad accarezzarmi la testa e a toccarmi la schiena, mentre le mie mani correvano lungo i suoi addominali perfetti per stuzzicare i suoi capezzoli sensibili.
    
    Quando mi staccai per respirare, mi afferrò la testa e mi baciò nuovamente, in una maniera molto intensa, stringendomi a lui, sospirando qualcosa nel mio orecchio che non compresi.
    
    “Sono almeno due anni che sogno questo momento… ormai pensavo che non sarebbe mai capitato… ed invece eccoci qui…”.
    
    Lo fermai e lo guardai negli occhi: non era il suo solito sguardo. Era qualcosa che non avevo mai visto in lui, sembrava uno sguardo di chi aveva trovato l’amore con la A maiuscola.
    
    “Vuoi venire da me? I miei coinquilini non ci sono”.
    
    Mi rispose cominciando a rivestirsi, ridendo in maniera sguaiata. Ogni tanto si avvicinava per stamparmi un altro bacio sulle labbra, ridendo e guardando il cielo stellato.
    
    Corremmo a casa mia senza neanche prestare troppa attenzione alla strada: non c’era nessuno in giro, e comunque noi vedevamo solo l’un l’altro.
    
    Non feci a tempo a richiudere la porta dietro di me che mi baciò intensamente, mentre cercava di spogliarsi allo stesso tempo, saltellando prima su un ...
«1234...7»